Recup in protesta: la Regione non paga da un anno

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Con una lettera al Prefetto i lavoratori della cooperativa sociale che gestisce il Recup, il servizio di prenotazione telefonica delle visite mediche in tutto il Lazio, hanno dichiarato lo stato di agitazione.

La denuncia è arrivata dal Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici. La notizia era nell’aria da tempo: c’era il rischio sin dal dicembre scorso che che 2200 lavoratori potessero rimanere senza stipendio per il mese di Gennaio: quel rischio si starebbe trasformando in realtà. «Ancora una volta, a causa di una Istituzione inadempiente che non paga la commessa Re.cup da oltre un anno – spiega il sindacato – si mettono in ginocchio migliaia di lavoratori. A tutt’oggi, ci risulta che non sono stati perfezionati gli atti per assicurare il finanziamento dell’attività Re.cup per l’anno 2012. In parole povere è impossibile da parte della Lait s.p.a. procedere al pagamento di qualsiasi attività relativa al servizio».

Non ci sono i soldi che dovrebbero arrivare dalla Regione, dunque. Una situazione molto frequente in questi ultimi mesi, ma che qui incide su un servizio fornito a tutta la cittadinanza e sul lavoro di persone disabili, che ha anche una forte valenza sociale. Per i dipendenti delle cooperative, facenti capo alla realtà di Capodarco e che in alcuni casi svolgono queste mansioni da tredici anni, i nervi sono a fior di pelle.

«Molti lavoratori – spiega il sindacato – già stremati da un anno di cassa integrazione e da una recente votazione assembleare in cui si è deciso la decurtazione del 10% del proprio stipendio a causa di questi ritardi e a causa dei tagli alle commesse richiesti da Regione Lazio e Governo, richiedono a gran voce azioni eclatanti a partire dall’interruzione del servizio. Sino ad oggi ciò non è avvenuto per senso di responsabilità degli stessi, molti dei quali con disabilità, consapevoli del fatto che gli unici a rimetterci sarebbero i cittadini». Sono infatti 20.000 i cittadini, di cui molti anziani e disabili con difficoltà di mobilità, i quali ogni giorno, da tutta la Regione, chiamano il numero verde gratuito 803333 del Centro Unico Prenotazioni Regionale.

«La Uil Fpl – conclude Dominici – lotterà per evitare che a breve questi cittadini possano trovarsi nell’impossibilità di effettuare una prenotazione indispensabile per la propria salute».