Traffico, più poteri ma i risultati deludono

0
20
 

Venerdì il Consiglio dei Ministri, dopo aver sentito il Sindaco di Roma, ha approvato alcune modifiche allo schema di decreto legislativo relativo a Roma Capitale. Le novità riguardano, tra l’altro: i poteri di ordinanza del Sindaco di Roma, la rimodulazione del programma di interventi a favore della città e l’erogazione diretta alla Capitale di risorse destinate al trasporto pubblico locale.

Vengono così confermati i poteri del sindaco in qualità di commissario straordinari per l'emergenza traffico. Al termine della riunione il Sindaco ha spiegato che Roma è l'unica città che mantiene i poteri dell’emergenza traffico. Inoltre che i fondi di Roma capitale sono direttamente disponibili e dunque c'è maggiore autonomia rispetto alla gestione finanziaria e le risorse per il trasporto pubblico locale d’intesa con la Regione, risorse che vengono ripartite coinvolgendo anche Roma Capitale «non è più “passiva” rispetto a queste risorse».

Ma la procedura non è ancora terminata perché la decisione del Governo prevede un altro passaggio in Parlamento che, vista la chiusura delle Camere potrebbe saltare. Quindi fra trenta giorni si prevede un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva. La questione dei poteri commissariali sul traffico, ormai unici in Italia come ricordato dal sindaco, aveva suscitato una levata di scudi di alcuni comitati di cittadini contrari al rinnovo dei poteri commissariali senza che sia mai stata verificata la “produttività” stessa di questi poteri e sostenendo che in questi sei anni il Sindaco Commissario e l’Ufficio Speciale Emergenza Traffico hanno gestito metropolitane, parcheggi interrati, viabilità, realizzando meno del 10% degli interventi pianificati nel 2006.

Posizione che giovedì era stata condivisa anche dal candidato sindaco e imprenditore Alfio Marchini con alcuni suoi tweet in rete. E’ comunque molto probabile che il decreto e le relative modifiche verranno definitivamente approvati come affermato da Alemanno.

cinque