Polverini, seggio sicuro. Senato, Augello in bilico

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Il deposito ieri delle liste Pdl per la Camera di Lazio 1 e 2 e quella per il Senato possono essere esaminate secondo vari punti di vista per capire i criteri di selezione politica adottati da Berlusconi e dal segretario Angelino Alfano. Anche se a dire il vero non presentano novità sconvolgenti e anzi molte riconferme nonostante molte siano sicuramente in bilico.

A ben vedere solo la collocazione di Renata Polverini al terzo posto nella lista alla Camera per Lazio 1 di Roma e Provincia potrebbe risultare sorprendente, se non confermasse la volontà del Cavaliere di premiare la sua ex governatrice che comunque con la sua vecchia formazione “Città Nuove” non è che contasse su un seguito elettorale di grande rilievo.

In compenso il suo terzo posto in lista mette fuori gioco nomi celebri nelle cronache politiche romane quali Mario Baccini, Mauro Cutrufo già vice sindaco della Capitale e Ugo Cassone. Sorpresa anche per l’esclusione del segreterio del sindaco Alemanno, Antonio Lucarelli, uomo di fiducia del primo cittadino lasciato a casa nonostante le scarse probabilità di una riconferma del suo capo al Campidoglio.

Scontato il capolista Angelino Alfano seguito dall'immarcescibile Fabrizio Cicchitto, vengono rispettivamente premiati, con la quasi certezza di conquistare il seggio, oltre a Renata un altro nome nuovo, Sestino Giacomoni che si è distinto quale fidato assistente del Cavaliere e a seguire Beatrice Lorenzin a suo tempo proposta anche per la candidatura alla presidenza della Regione Lazio e forse Gianfranco Sammarco entrambe provenienti dalla fu Forza Italia.

Sempre alla Camera, ma per il collegio Lazio 2 (l’intera regione esclusa Roma e provincia) il capolista è Rocco Crimi, ex sottosegretario, deputato uscente e tesoriere del Pdl, seguito dal coordinatore regionale Vincenzo Piso e Barbara Saltamartini di sicura fede alemanniana. Fra gli altri, al sesto posto, dovrebbe esserci Francesco Battistoni, il consigliere regionale viterbese grande rivale di Franco Fiorito nella vicenda dei fondi quintuplicati ai gruppi politici del Lazio. Fu il loro dissidio a dare il via all’inchiesta dello scandalo alla Pisana. In lista, tra gli altri, anche la giornalista Romana Liuzzo, Alessandro Cuzzoli e Antonio Perelli, Giovanni Colanera, Sandrino Aquilani, Giuseppe Di Rubbo, Luciano Ridolfi, Marco Colucci, Alessia Camplone e Michele Pasquale.

Più evidenti sono i criteri di scelta per la lista del Senato che vede rispettivamente al primo e secondo posto Silvio Berlusconi che premia la fedeltà indiscussa di Maurizio Gasparri, seguito in terza posizione da quella macchina da voti che è Claudio Fazzone, ras delle preferenze a Fondi, suo Comune di origine, e in tutto il sudpontino, dove risiede la sua forza elettorale. Al quarto posto c’è Maria Rosaria Rossi che ultimamente si è rivelata la preziosa assistente del cavaliere nel gestirne la complicatissima agenda.

In quinta posizione per il Senato Andrea Augello che qualche rischio potrebbe correrlo ed è proprio per questo forse che gli strateghi berlusconiani lo hanno inserito in quella posizione. Per spingerlo a macinare quanti più voti possibili, lui che di campagne elettorale se ne intende. Augello è seguito da Francesco Giro e Francesco Aracri, rispettivamente al sesto e settimo posto. Ci sono poi, sempre nel Lazio gli alleati di “Fratelli d'Italia” che correranno apparentati con il Pdl. Anche qui nessuna sorpresa: infatti Giorgia Meloni e Fabio Rampelli guidano le liste alla Camera nei collegi di Lazio 1 e 2 .

Per quanto riguarda la lista del collegio di Roma e provincia al terzo posto c’è il deputato uscente Marco Marsilio seguito dal presidente della cooperativa taxi 3570, Loreno Bittarelli, dal dirigente della Provincia di Roma, Marco Silvestroni, e dalla consigliere regionale Chiara Colosimo. Tutti praticamente fuori gioco per la loro eventuale elezione, salvo miracoli.

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