Cercasi candidato

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Domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013 si svolgeranno le elezioni Comunali. Il ballottaggio ci sarà domenica 9 e lunedì 10 giugno 2013. Lo ha deciso il Ministero degli Interni.

Anche a Roma si andrà a votare per il rinnovo di Consiglio comunale e sindaco. Una partita che sarà sicuramente condizionata dall’esito delle due precedenti competizioni, Regionali e Politiche, ma forse più vicina al sentire comune dei cittadini anche di quelli indecisi o che a votare nemmeno ci pensano.

Per ora a destra la partita se la giocherà solo Alemanno, che da tempo si sta organizzando se non per vincerla almeno per non uscirne con le ossa rotte. Ma oggi questo ci interessa meno perché è a sinistra che il quadro è confuso, tanto confuso da apparire grottesco.

Pretesto? Le salvifiche primarie. la scelta epocale di Bersani del Pd e della sua coalizione. Uno strumento che da mobilitazione democratica del consenso rischia qui da noi di tramutarsi nel caravanserraglio delle ambizioni e delle frustrazioni personali.

Ricapitoliamo. Non era ancora tramontata l’opzione Zingaretti sul Campidoglio che già era in movimento l'assessora provinciale allo sport Patrizia Prestipino fortemente sostenuta anche da quel senatore D’Ubaldo che sarebbe confluito in tutta fretta nelle fila dei centristi dopo la sconfitta di Renzi. Dirottato Zingaretti alla Regione i riflettori si puntano sul deputato e segretario regionale dei Democratici, Enrico Gasbarra, che in verità non ha mai palesato l’intenzione di candidarsi, ma citato e tirato per la giacca ora di qua ora di là dalle varie correnti del Pd. Poi spunta il nome del prof. Marino sposorizzato da Bettini. Ma in precedenza erano scattati l’eurodeputato Sassoli, doppiato dal già ministro delle comunicazioni Gentiloni, raggiunto sul filo di lana dal capogruppo capitolino Umberto Marroni, oggi candidato alla Camera in una posizione sicura. Qualcun altro come Roberto Morassut fa trapelare l’intenzione, ma non se ne sa più nulla. Altri consiglieri capitolini del Pd vorrebbero provare ma sono timidi e magari si accontentano di fare gli assessori. Intanto il segretario cittadino Miccoli (anche lui candidato alla Camera), annuncia le primarie continuamente rinviate per ovvie scadenza elettorali, alla fine di marzo.

Avanti c'è posto. Anche più a sinistra: in coalizione c'è infatti anche il partito di Vendola e dopo voci che volevano candidato il consigliere provinciale Peciola, è di questi giorni la decisione di candidarsi alle primarie di coalizione dell’ex assessore regionale Luigi Nieri e della consigliera comunale Gemma Azuni. Ma a sinistra spuntano anche le autocandidature. Quella di Sandro Medici presidente del Municipio X che ha tentato di flirtare con i Grillini ma oggi dirotta su Ingroia, e dell’ex ministro (con Prodi) dei Comunisti di Cossutta prima e Diliberto poi, Alessandro Bianchi che lancia la sua solitaria candidatura ma forse è disponibile alle primarie di coalizione. Sono quelli che ricordiamo e ci perdoneranno gli esclusi.

C’è poi quella del noto imprenditore Alfio Marchini che parte alla grande sui media più importanti e si candida come sindaco “civico”, ricevendo l'endorsement, non si sa quanto gradito, di Pierferdinando Casini che di sinistra non è. Na roba così non s’era mai vista, tanto che ci si chiede se Alemanno, competitor unico, con le leve del potere capitolino in mano, mesi di probabili elargizioni last minute al popolo e mezzi finanziari a go go, non si stia fregando le mani facendo i suoi conticini. Eh sì, perché lui ha ancora quattro mesi pieni per organizzarsi mentre quelli di sinistra debbono ancora azzuffarsi per vedere chi è il primo della classe mentre gli auto candidati incalzano.

In chimica si chiama decantazione, che non è un miracolo ma una precisa combinazione di elementi e di tecniche, senza le quali il prodotto rimane grezzo e inutilizzabile. Ci sbaglieremo, ma se non si decanta in fretta anche prima delle primarie, la sinistra rischia di brutto, soprattutto al ballottaggio. Lì ci saranno tutti i frutti della crisi della II Repubblica: Grillo, Ingroia, Montiani, Centristi più le liste civiche. Quasi un 30% di voti che può seppellire (elettoralmente) chiunque.

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