Idi e San Raffaele: trattative in corso e piccoli passi avanti

0
36

Sanità del Lazio, avanti piano. Per il gruppo San Raffaele è arrivato mercoledì sera in tarda serata l’accordo al tavolo tecnico che fissa entro il 31 gennaio lo sblocco di dieci milioni di euro destinati al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti delle tredici strutture presenti sul territorio regionale.

Alla Regione Lazio, presso l’assessorato alla Sanità i sindacati i sindacati Cgil-Cisl-Uil e Ugl hanno trovato l’accordo dopo un lungo confronto con il commissario ad acta alla Sanità Filippo Palumbo che ha inoltre aperto alla possibilità di ulteriori pagamenti nei primi giorni di febbraio: entro il 30 gennaio infatti sarà vagliata con la competente Asl la possibilità di un ulteriore sblocco fino ad un massimo di 10 milioni di euro. «Il commissario, con grande senso di responsabilità ha sottoscritto un verbale di intesa con le organizzazioni sindacali, impegnandosi a definire entro il 29 prossimo con la proprietà un accordo che consenta la liquidazione ai dipendenti delle mensilità arretrate» ha commentato il responsabile sanità di Cisl Funzione pubblica, nonostante si sia giunti all’accordo di mercoledì sera senza la presenza di alcun rappresentante della proprietà. Sul fronte della sanità religiosa prosegue la trattativa sul fronte dell’Idi, altro nodo caldo.

Ieri, dopo un incontro con l’amministrazione del gruppo religioso facente capo alla congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione (CFIC) i rappresentati dell'Ugl Antonio Cuozzo e Antonino Gentile hanno fatto un appello: «Occorre istituire un tavolo che coinvolga Regione, azienda e parti sociali, per valutare il piano industriale. Senza questo indispensabile strumento, non si può parlare di riorganizzazione». I sindacati ribadiscono il punto fermo da mesi: conoscere la reale situazione finanziaria del gruppo per indivduare poi le soluzioni: «L’azienda vorrebbe aprire una procedura di cig in deroga, dichiarando 400 esuberi – spiegano i sindacalisti – ma si tratta di una richiesta inaccettabile, soprattutto perché non avendo concordato il piano industriale né con la Regione né con i sindacati, non si capisce sulla base di quali dati fondi tale proposito.

In numerose occasioni abbiamo contestato la mancanza di trasparenza – proseguono i sindacalisti – ma, ad oggi, ancora non ci è stata fornita, come da nostre reiterate richieste, una rendicontazione precisa delle entrate e delle uscite, né tantomeno delle attività che si intendono interrompere». Quanto alla questione della retribuzione pregressa non percepita i sindacailsti hanno spiegato che “abbiamo concordato che vengano corrisposti per il momento

1.500 euro a ciascun lavoratore, indipendentemente dalla mansione svolta, così che l’intera somma sia distribuita in maniera equa». E ieri anche la capolista della Lista Civica di Nicola Zingaretti, Livia Azzariti ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dell'ospedale, dal 6 dicembre scorso in occupazione, ascoltando problemi e proposte e sottolineando che «"E' necessario recuperare efficienza, razionalizzare e riorganizzare l'intera rete ospedaliera e assistenziale. Io credo che sia possibile farlo solo se si ascoltano le voci di chi ha esperienza sul campo ».

F.U.