Scandalo Bus : «Una tangente per la segreteria di Alemanno»

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Una tangente per la segreteria di Alemanno. E' quanto ha rivelato nel corso dell'interrogatorio reso al gip Stefano Aprile, Edoardo D'Inca Levis, imprenditore italiano residente a Praga, arrestato circa un mese fa e ora in libertà. 

«Ceraudo – ha detto Levis – mi disse che la politica voleva ancora soldi e che erano destinati alla segreteria di Alemanno. Non precisò né io chiesi se la segreteria di Alemanno fosse destinataria di tutto o di parte delle risorse». Per i magistrati fu Levis il mediatore per la tangente da 600 mila euro per una commessa di 45 bus per il Comune di Roma.

Il denaro destinato a Ceraudo per la tangente, ha detto D'Inca Levis, «è stato consegnato allo stesso da una persona indicata da un amico: io materialmente ho dato ordine alla banca di consegnare a quest'uomo la somma di 233.360 euro il 16 marzo 2009 e la somma di 312 mila euro il 24 settembre 2009, somme che Ceraudo mi ha confermato di avere ricevuto. La terza tranche pari ad euro 204.100 è stata da me bonificata il 17 luglio 2009 su un conto presso Bsi Sa Lugano indicatomi da Ceraudo. In seguito nonostante già la stampa si fosse occupata della questione sotto le pressioni di Ceraudo emisi tramite la società inglese Rail & traction le altre fatture».

La notizia, diffusa questa sera, ha scosso il Campidoglio. Il sindaco, chiamato direttamente in causa dall'imprenditore, ha dichiarato: «Non ho idea di chi sia il signor D’Incà Levis e nè il sottoscritto nè la mia segreteria si sono mai occupati di interferire nelle assegnazioni di appalti di qualsiasi genere, compreso ovviamente quello riguardante l’inchiesta in questione. Escludo nella maniera più categorica che membri della mia segreteria possano essere tra i destinatari di somme in denaro per questo o per qualsiasi altro affare». 

Ma il Pd va all'attacco del primo cittadino: «Se risultasse vero quanto emerso dalle indagini, nell'inchiesta sui filobus che vede coinvolto il mandatario elettorale di Alemanno Riccardo Mancini, circa il coinvolgimento della segreteria del primo cittadino, il Sindaco Alemanno dovrebbe irrevocabilmente ed immediatamente presentare le sue dimissioni», ha tuonato il capogruppo Pd Umberto Marroni.

Nelle scorse ore l'arresto di Ceraudo aveva già portato alle dimissioni da Eur spa dell'amministratore delegato Riccardo Mancini, indagato nell''inchiesta sulla maxitangente.