Eur Spa, dopo le dimissioni Mancini si difende

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Si difende l’amministratore delegato dimissionario di Eur Spa, Riccardo Mancini. Ma non sulla vicenda delle presunte tangenti per le quali si affida all’operato della magistratura, quanto per le sue scelte di questi anni che hanno anche suscitato polemiche e accuse definite “livorose” da Mancini. Intanto contesta chi lo accusa di aver affittato palazzi storici dell’EUR per realizzare discoteche, megastore, bar e ristoranti, che già esistevano nel 2009 quando si insediò in Eur spa. Anzi, rivendica di essersi fatto carico della risoluzione delle controversie, sorte in presenza anche di affitti non pagati. Contenziosi risolti positivamente tanto che oggi i contratti di locazione sono stati conclusi anche con istituti bancari e multinazionali.

Riguardo alla presunta convenzione del 2004 tra EUR SpA e il Campidoglio riguarda il Programma Unitario di Valorizzazione dell’EUR il cui primo atto, a cura e spese dell’Eur, è stato presentato all’Amministrazione Comunale nel 2006 e prevedeva 4 temi: la riqualificazione aree verdi, la valorizzazione edifici storici; il miglioramento della mobilità e sosta e la realizzazione di servizi alla Laurentina.

Nessuno dei quali è andato in porto a causa delle lentezze burocratiche. Questo non ha impedito a EUR SpA di stipulare nel febbraio del 2010 una Convenzione con il Comune che prevede anche la manutenzione a carico di EUR delle gallerie di servizio dell’E42 e delle aree verdi di proprietà comunale.

Mancini precisa ancora che i sottopassi di Tor de Cenci, Via di Malafede e Castellaccio non sono mai stati di competenza di Eur Spa e ricorda che la demolizione del Velodromo con cariche esplosive è avvenuta nel 2008 cioè prima del suo mandato. Mentre il nuovo progetto per la valorizzazione di quell’area era indispensabile per garantire l’equilibrio economico e finanziario dell’opera pubblica del Nuovo Centro Congressi, la Nuvola, i cui lavori erano stati già da due anni aggiudicati e non interamente finanziati. Mancini si leva poi un sassolino dalla scarpa e afferma che da circa un anno e mezzo giace in attesa di approvazione, la delibera che permetterebbe il completamento di una parte del Centro Congressi e l’avvio della realizzazione di tutti i parcheggi a servizio della Nuvola. E infine precisa che il costo totale della Nuvola ad oggi rientra nella base d’asta, ossia circa 272 mln di euro e non 500 mln come è stato scritto.

Cita infine i dati di bilancio della sua gestione: «Riguardo alla spregiudicatezza a me riferita, ritengo doveroso precisare che il bilancio dell’anno 2009 è stato chiuso con una perdita di 12,6 mln di euro; il bilancio dell’anno 2010, di mia piena competenza, è stato chiuso con un utile netto di 8,2 mln di euro; il bilancio dell’≠anno 2011 riportava un utile netto di 9,4 mln di euro; mentre il bilancio del 2012 chiude con un utile previsto che sfiora i 10 mln di euro, con un incremento continuo dei ricavi e soprattutto del Margine Operativo Lordo» spiega.