Emergenza traffico, non confermati i poteri di Alemanno

0
21

Dal 1 gennaio il Sindaco di Roma non ha più i poteri speciali per il traffico e mobilità, cioè non può più emettere ordinanze in deroga alle 35 leggi e normative che prima poteva bypassare in nome dell’emergenza traffico.

Nonostante un tentativo della Commissione per il Federalismo, che a dicembre aveva reinserito la gestione commissariale in scadenza con un emendamento nel terzo decreto legislativo per Roma Capitale, alla fine il Consiglio dei Ministri ha deciso divers a m e n t e . Nel Decreto, approvato il 18 gennaio, rimane l’attribuzione di poteri speciali al Sindaco “per rimuovere le situazioni di emergenza connesse al traffico, alla mobilità ed all’inquinamento atmosferico e acustico”, “anche in deroga ad ogni disposizione di legge (…)”, però ciò può avvenire solo “in esecuzione di un piano autorizzato con delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri”. Quindi fino a quando non sarà predisposto e votato dal Consiglio un piano specifico, per metropolitane, parcheggi, interventi sulla viabilità, si torna alla normale gestione amministrativa: un periodo che, tra l’iter procedurale e la campagna elettorale, potrebbe anche durare a lungo.

Sulla gestione commissariale e sui magri risultati conseguiti in 6 anni di gestione, i comitati riuniti in Carteinregola, Mobilitiamoci e C.A.L.M.A. avevano inviato lettere al Presidente del Consiglio e ai Ministri della Repubblica, ai segretari dei partiti e anche all’attuale rosa dei candidati Sindaco. I candidati hanno risposto praticamente tutti, con l’eccezione di Alemanno e di Marroni. Nel frattempo le ordinanze a cui mancava solo la firma del Sindaco/commissario sono ferme e per essere approvate in via ordinaria dovranno passare dalla Giunta rinunciando alle eventuali deroghe normative.