Treni, migliaia le corse soppresse

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Il fallimento del sistema della mobilità capitolina provocato dall’Amministrazione Alemanno ha riguardato anche le ferrovie ex-concesse, dove negli ultimi anni non si è intervenuto per risolvere le forti carenze infrastrutturali, per rinnovare l’ormai vetusto parco mezzi o ampliare gli interventi di manutenzione e ammodernamento. In particolare, la Roma-Viterbo ha evidenziato la soppressione di quasi 5.000 corse rispetto alle 36.600 previste nella sola tratta urbana, vale a dire una perdita del 13,5% del trasporto (solo ad agosto sono state soppresse oltre 2.100 corse rispetto alle 4.170 previste nella tratta urbana Flaminio- Montebello: una riduzione superiore al 50%). Sulla linea Roma-Giardinetti le corse soppresse sono oltre 7.000 rispetto alle 94.800 indicate con una riduzione del 7,5% del servizio, mentre sulla Roma-Lido ci sono centinaia di corse soppresse ogni mese e ritardi quotidiani dovuti a inefficienze strutturali e ridotta disponibilità di vetture. In diverse occasioni, infatti, il servizio sulla ferrovia per Ostia ha subito lunghe interruzioni per danni alla rete di alimentazione oppure è iniziato con appena 6 treni rispetto ai 12 convogli necessari: di conseguenza è spesso disponibile solo la metà della flotta, con conseguenti disagi per i viaggiatori. Le tre ferrovie ex-concesse hanno “conquistato” quest’anno il Trofeo Caronte, il premio attribuito da Legambiente alle peggiori ferrovie del Lazio.

Oltre ai disagi legati al servizio di linea, sono state evidenziate numerose criticità: totale mancanza di informazioni, servizi igienici assenti o inutilizzabili sia in stazione che a bordo treno, il sistema di condizionamento inesistente, convogli sporchi e sovraffollati, carenza di indicazioni.

La ferrovia Roma-Viterbo trasporta ogni giorno circa 75.000 passeggeri con 188 corse urbane e 43 extraurbane con una flotta di 17- 18 treni quotidianamente in servizio: si registrano molto spesso ritardi e corse soppresse, il parco rotabile è vetusto e limitato, i parcheggi alle stazioni sono inadeguati. La linea Roma -Giardinetti conta circa 35.000 passeggeri ogni giorno con 256 corse: un servizio assolutamente insufficiente, con treni vecchi – freddi d'inverno e caldi d'estate – attese interminabili alle stazioni, prive di pensiline per ripararsi.

La linea Roma-Lido registra 90.000 passeggeri ogni giorno con una media di circa 150 corse giornaliere: l’infrastruttura ferroviaria ha bisogno di importanti interventi di manutenzione, mentre i treni sono insufficienti a garantire il regolare servizio di trasporto, con convogli stracolmi, che spesso non riescono a chiudere le porte. Situazioni insostenibili che si scontrano con il forte aumento del numero dei passeggeri del trasporto ferroviario avvenuto negli ultimi dieci anni: i pendolari che viaggiano ogni giorno sulle ferrovie nel Lazio, infatti, sono oltre550.000. (3/fine)

Massimiliano Valeriani

consigliere comunale Pd Roma Capitale