Il Tar riammette i Radicali

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Il Tar del Lazio ha riammesso alla prossima competizione elettorale regionale per il Lazio la lista Amnistia Giustizia e Libertà che candidava a presidente della Regione Giuseppe Rossodivita.

Secondo la sentenza «il provvedimento di esclusione della lista appare viziato laddove non ha ammesso la rinunzia della candidata Casu presentata proprio al fine di ripristinare il rispetto del principio di parità contestato».

Questo un passaggio delle 21 pagine con cui il Tar del Lazio ha riammesso i Radicali. Secondo il tribunale amministrativo «l’eccesso di rappresentanza femminile nella lista originaria non costituisce motivo per derogare alla previsione dell'esatta parità» e quindi «deve escludersi che il candidato alla presidenza della Regione, ancorchè formalmente capolista della lista regionale, possa essere computato ai fini del meccanismo della paritaria rappresentanza dei sessi».

«Siamo felici. Non pensiamo di aver vinto solo noi, ma anche la democrazia e le donne. E, come ha scritto il Tar, anche la costituzione e il diritto comunitario, alla luce delle quali norme bisogna leggere anche quelle di livello di più basso. La costituzione è il nostro faro». ha commentato ieri all’esito del responso il candidato governatore del Lazio, il radicale Giuseppe Rossodivita.