Regione, Zingaretti: «Sospendere nomine che puzzano di saccheggio»

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«Faccio un appello a tutte le forze produttive, alle associazioni datoriali e di categoria, a tutti i candidati , affinché si uniscano in un grande appello alla Regione Lazio in cui si chieda di sospendere nomine di dirigenti che puzzano di saccheggio delle risorse pubbliche». Non usa mezzi termini Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla guida della Regione Lazio, ospite questa mattina negli studi di Radio Città Futura, sulla vicenda delle nomine e delle promozioni di dirigenti alla Regione Lazio».

Zingaretti, nel suo intervento, sottolinea di essere «il frutto di una cultura politica che ha portato in questi anni al saccheggio della cosa pubblica. Ancora in questi giorni si nominano dirigenti a 130mila euro per tre anni. Viene nominato al vertice di Lazio Ambiente un signore che, se ho capito bene, ha come referenze quella di essere stato candidato, peraltro perdente, al comune di Frascati. La gente, di fronte a queste cose, ha ragione ad essere furibonda. In futuro – ha proseguito Zingaretti – non posso offrire la certezza di riuscire a realizzare tutto quanto abbiamo scritto nel nostro programma.

Di certo, mi sento di promettere che nei prossimi cinque anni renderemo la nostra amministrazione più trasparente e pulita. Faremo della Regione Lazio, una regione più giusta di quella che troviamo. Non sarà facile, sarà durissima: ereditiamo una situazione al collasso. Se la Regione Lazio fosse un’azienda, sarebbe un’azienda fallita». Il candidato del centrosinistra ha poi concluso dicendo che «in questi anni hanno portato avanti politiche scellerate. Per costruire consenso politico hanno promesso tanto, hanno fatto tanti buffi, per dirla con un termine che rende subito l’idea. Ed oggi nessuno vede rispettati quegli impegni».