Regione Lazio: Fondi, Fiorito accusa Storace e Polverini

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Le accuse che Franco Fiorito avrebbe riportato nell'ultimo interrogatorio su un presunto accordo in Regione per la gestione e la distribuzione dei finanziamenti ai partiti in consiglio regionale infiammano la giornata politica di ieri. Secondo il quotidiano "La Repubblica" Fiorito avrebbe chiamato in causa Polverini e Storace in quanto artefici di una presunta "trattativa", raccontando di un foglietto contenente, secondo Fiorito, i termini dell’accordo tra i due. Ma gli accordi, come avrebbe spiegato lo stesso Fiorito sarebbero stati più complessi e già in precedenti interrogatori avrebbe parlato di "quote doppie". Insomma un quadro che ieri ha mandato su tutte le furie chi dice da sempre che era fuori dagli uffici di presidenza del consiglio regionale come Storace, ma anche chi dice, come la Polverini, che non ha mai saputo niente di tutta quella storia. Una ridda di polemiche montata nel corso della giornata a una velocità sempre maggiore.

E' stato lo stesso Storace a voler stabilire la "verità": « "Oggi altre bugie sul quotidiano preferito da Fiorito, La Repubblica. I miei avversari preferiti sono in difficoltà e hanno bisogno di diffondere balle spaziali. Domanda: le verità a rate – guarda caso in singolare coincidenza con la candidatura alla presidenza della regione – fanno giustizia? E' evidente che chi calunnia, se e' vero che Fiorito ha dichiarato le falsità che ho letto, non farà che aumentare il suo conto con la giustizia.

La strategia difensiva di Batman fa male solo a lui». E poi ha ricordato: «Se le affermazioni di Fiorito saranno confermate, egli sarà denunciato per calunnia e assieme a lui quanti intendono cavalcarne la diffamazione». Insomma alta tensione, soprattutto per chi è al momento impegnato nella dura scalata elettorale per la Regione. Sulla questione il centrosinistra ha chiesto chiarezza, sia alla Polverini che a Storace. Mentre dalla Regione si fa sapere che «la Regione Lazio si costituirà parte civile nel processo che coinvolge Franco Fiorito» e che «la Presidente Renata Polverini ha dato mandato ai suoi avvocati per valutare l'esistenza di elementi penalmente perseguibili in merito alle dichiarazioni dell'ex consigliere regionale», è il capogruppo Pd Touadi ha tuonato: «Abbiamo già chiesto una risposta politica a Francesco Storace, che ha risposto soltanto che mi querelerà, e che stamattina ha liquidato il tutto definendole solo balle spaziali. Ma ci sono numeri e riferimenti precisi a cui credo che Storace e la Polverini debbano replicare a noi tutti.

Per esempio, vorremmo davvero avere da Storace e dalla Renata Polverini delle spiegazioni in merito ai fondi regionali destinati, nel 2011, alle loro rispettive liste. Nel particolare vorrei capire come e in che modo sono state utilizzate cifre consistenti di denaro pubblico per il capitolo "Assunzioni di collaboratori". Quanti ne hanno assunti? Di quanti collaboratori, ad esempio, i due consiglieri de La Destra, eletti in Regione, avevano necessità? Perché a fronte di un finanziamento pari a 721mila euro, come dichiarato non da Fiorito, ma dal funzionario Maurizio Stracuzzi, e tenendo conto che il costo medio di un collaboratore è circa 30mila euro l'anno, non posso credere che solo due consiglieri avessero all'incirca 20 collaboratori ciascuno». «Le stesse domande le porrei a Renata Polverini, la cui lista ha beneficiato di ben 1.560.000. Come sono stati utilizzati questi fondi?».

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