Il grido delle associazioni: «Dove sono i nostri soldi?»

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«Ancora una volta ci troviamo a denunciare la consolidata abitudine da parte di Roma Capitale e della Regione Lazio al ritardo nei pagamenti». A lanciare l'allarme sono Coordinamento Cultura Bene Comune e C.Re.Sco Lazio (Coordinamento della Realtà della Scena del Contemporaneo): mancano all'appello 500mila euro destinati alle associazioni vincitrici del bando per i Municipi del 2011. I fatti: il bando per progetti di spettacolo dal vivo da tenersi fra dicembre 2011 e gennaio 2012 nei vari municipi di Roma è finanziato con 70mila euro da Roma Capitale e con 500mila euro dalla Regione Lazio.

A luglio le associazioni vincitrici, due per municipio, tutte piccole e medio piccole associazioni che operano continuativamente sul territorio, ricevono una cifra fra il 10 e il 20% dell'importo del finanziamento. Poi, “il più assordante silenzio”, mentre inizia il solito rimpallo di responsabilità fra Comune e Regione: a mancare all'appello infatti sono proprio i 500mila euro dell'ente guidato dalla dimissionaria Polverini.

Un balletto, quello fra i due enti, che poco interessa alle associazioni: «Il nostro referente amministrativo (in quanto gestore e attuatore del bando, ndr) è l'assessorato alle Politiche Culturali di Roma Capitale che si deve impegnare o a far sì che il trasferimento fondi avvenga velocemente o pagare di tasca propria le associazioni anticipando i soldi che attende dalla Regione».

Già l'anno scorso le associazioni arrivarono ad occupare l'assessorato, spiega Alessandra Ferraro di Coordinamento Cultura Bene Comune: «E' la seconda volta di fila, l'anno scorso speravamo fosse un'anomalia, ma la cosa si ripete Ci furono 15 mesi di ritardo, sempre a causa del mancato trasferimento fondi dalla Regione».

Intanto, senza neanche saldare le associazioni per quello precedente, il Comune a dicembre 2012 ha lanciato il nuovo bando, già chiuso e con tanto di vincitori: «Molte associazioni non vi hanno potuto partecipare. – spiega Alessandra Ferraro – Tutti tendono a pagare subito gli artisti e i tecnici, facendosi fare prestiti dalle banche. Se il Comune non ti paga non puoi restituire i soldi alle banche e di conseguenza diventa difficile ottenere un altro prestito. Questa è anche una limitazione del diritto delle associazioni a partecipare ai bandi».

Davide Lombardi