Consultori, Storace appoggia Tarzia. La sinistra: «La legge non passerà»

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L’appoggio di domenica del candidato del centrodestra Storace alla proposta della consigliera uscente Olimpia Tarzia ad approvare una legge regionale sui consultori rafforzata sul piano della prevenzione è scoppiato in una ridda di commenti politici, stimolati dalle affermazioni della stessa Tarzia, ora candidata nella lista civica di Storace e leader storico del Movimento per la Vita: «Vorrei rassicurare i colleghi della sinistra: la proposta di legge sui consultori che io e Francesco Storace vogliamo, è esattamente quella sottoscritta da ben 34 Consiglieri sotto la presidenza Polverini e che è stata sostenuta da Movimenti, Associazioni e dal Forum del Lazio che rappresenta oltre 150.000 famiglie, oltre che proposta dal Forum Nazionale Associazioni Familiari come prototipo a tutte le altre regioni.

Proposta che non è mai stata bocciata dall'aula del Consiglio regionale: dopo essere stata incardinata nella Commissione Politiche Sociali, infatti, vi è rimasta ferma un anno, prima delle dimissioni della Polverini, a causa delle infinite audizioni volute ad hoc da un'opposizione ideologizzata, tesa ad imporre la propria morale, veterofemminista, che non rappresenta più le donne».

Ritorneremo, insomma, sembra voler dire la Tarzia, con toni forti. Ma il vigore della eroina cattolica non fa altro che scatenare un'insieme di reazioni che delineano ancora meglio la posizione del centrosinistra e neutralizzano le parole della consigliera uscente. Come ha spiegato la responsabile delle politiche sociali del Pd romano, Emanuela Droghei «La proposta di legge regionale sui consultori che Olimpia Tarzia torna sponsorizzare, e che è stata immediatamente adottata dal candidato Storace, è vecchia ancor prima di nascere. Non è stata votata durante la presidenza Storace, non è stata votata durante la presidenza Polverini, e ci sono ragionevoli motivi di credere che per fortuna non vedrà mai la luce. Meglio così, perché si tratta di norme che rispondono soltanto a motivi ideologici, e che oltre a trovare l’opposizione politica del centrosinistra, trovano anche quella degli operatori, degli addetti ai lavori e degli utenti».

Per gli esponenti del centrosinistra la legge Tarzia «non passerà», mentre è bene sottolineare che «i consultori non hanno bisogno di una legge, ma di essere sostenuti, finanziati, potenziati. Sono nati per tutelare la salute riproduttiva della donne e sostenerle nelle loro scelte» come ha spiegato l’ex assessore provinciale Cecilia D’Elia.