Campidoglio, Ennesimo rimpasto | Crescono i malumori

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Il rimpasto più inutile nella storia delle amministrazioni capitoline è stato finalmente varato ieri fra recriminazioni e malumori tutti interni alla destra. Così l'avv. Barbara Barbuscia, Maria Spena e Massimo Milani hanno sostituito rispettivamente gli assessori Marco Visconti all'ambiente, Antonello Aurigemma ai trasporti e Fabrizio Ghera ai lavori pubblici. La montagna ha quindi partorito il topolino a pochi mesi dalle elezioni comunali con la scusa che i tre ex assessori sono candidati alle regionali.

Se poi volessimo leggere le recenti nomine alla luce degli equilibri politici fra le varie fazioni del Pdl ci accorgiamo che ai lavori pubblici, pur senza Ghera non cambia praticamente nulla visto che Milani è sempre stato il vero deus ex machina dell'assessorato che politicamente rimane in quota a Rampelli e oggi ai “Fratelli d'Italia”. Mentre qualche mal di pancia deve averlo avuto il commissario europeo Tajani, che è sempre stato lo sponsor di Aurigemma. Penalizzato anche Visconti che sino a qualche tempo fa era ritenuto vicinissimo ad Alemanno che sul verde pubblico e sul decoro urbano si era dato da fare, mentre ad ogni graffito cancellato e ad ogni giardinetto risistemato il sindaco se ne attribuiva il merito.

La verità è che i tre ex assessori non hanno grandi possibilità di elezione alla Pisana e quindi hanno abbandonato le loro poltrone malvolentieri rendendosi conto che la fregatura è venuta loro proprio dal sindaco e da Augello, che invece vogliono l’affermazione dei loro uomini alle regionali. Infatti senza che questi pensino nemmeno lontanamente di schiodare dalle poltrone del palazzo sulla Cristoforo Colombo, Alemanno sostiene strenuamente uno degli ultimi fedelissimi rimasto sulla piazza, quell'assessore regionale alle attività produttive con l'inutile delega ai rifiuti Pietro Di Paoloantonio, alias Di Paolo, marito dell'alemanniana Barbara Saltamartini ricandidata a rischio alla Camera.

Nonostante Pietro non abbia brillato gran che sui rifiuti, qualcuno in famiglia deve pur lavorare, meglio se riesce a cumulare un ventimila e passa al mese fra tutt’e due. Va pur detto che a veder la quantità dei manifesti appiccicati per ogni dove, il maritino si dà davvero un gran da fare. Fra gli ex Forza Italia in lizza per un posto alla Pisana, primeggia l’assessore alle politiche della sicurezza, paracadutista in gioventù, Giuseppe Cangemi che non è sostenuto da Tajani ma dal coordinatore romano del Pdl Sammarco, mentre Malcotti preposto ai lavori pubblici della Regione è la carta vincente di Augello alla Pisana. Ora è evidente che se Ghera ha abbozzato senza fiatare all’ordine di scuderia dei gabbiani di Rampelli e della Meloni, gli altri due si sentono vittime di una ingiustizia. “Perché quelli della Regione non si dimettono e noi invece si?” hanno sicuramente pensato. Anche se sotto elezioni e con una destra in difficoltà nel Lazio non è proprio il caso di fare polemiche e tanto meno con un sindaco che di guai ne passa già molti. Tocca abbozzare, nella speranza che il seggio alla Pisana salti fuori. Per quanto riguarda i due nuovi assessori l’avvocata Barbuscia e la ex vice presidente del Municipio II Maria Spena c'è ben poco da dire e probabilmente avranno anche ben poco da fare se non ritirare l’emolumento almeno per quattro mesi. Il sindaco invece ai rimpasti c'è ormai abituato, cinque in cinque anni sono comunque una bella performance.

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