Regionali, Zingaretti e Bersani lanciano Patto sulla sanità del Lazio

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Un Patto istituzionale per cambiare la sanità del Lazio insieme al Governo Bersani e raggiungere tre obiettivi fondamentali: affermare il merito e la trasparenza, costruire un sistema di valutazione efficace per intercettare le migliori esperienze in Italia, riorganizzare i percorsi di cura basandosi sugli studi associati di medicina generale. Il Patto deve passare anche attraverso la ricontrattazione del Piano di rientro in cui la Regione Lazio torni ad assumersi pienamente la responsabilità di riorganizzare le funzioni e gli obiettivi della struttura commissariale.

L'intesa è stata lanciata questa mattina dal candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti nel corso di un incontro con gli operatori sanitari del Forlanini al quale ha partecipato anche il candidato premier del Pd, Pierluigi Bersani. Sul fronte sanitario «in questi anni è mancata una sintonia tra obiettivi e valori del Governo nazionale e del Governo regionale. Per questo – ha detto Zingaretti – abbiamo chiesto a Bersani di permetterci, con un Patto nuovo, di rivedere la cultura dei Piani di rientro che finora è stata solo fondata sul riequilibrio economico e non sulla necessità di costruire un nuovo modello sanitario.

Bersani ha accettato questo Patto e ciò rende la giornata di oggi davvero una svolta perchè dà a chi vuole governare bene questa Regione la possibilità di farlo con un interlocutore nazionale». Zingaretti ha ribadito la sua intenzione di voler «uscire dalla fase commissariale della sanità del Lazio». Per questo, «avere un interlocutore come Bersani d'accordo a rimodulare l'idea stessa dei Piani di rientro è un fatto importante», visto che i Piani di rientro si decidono a livello governativo. «Uno dei modi per ricostruire il Piano di rientro nel Lazio è monitorare il patrimonio pubblico inutilizzato e valorizzarlo per rimetterlo tutto al servizio di un modello della salute» ha aggiunto il candidato di centro sinistra alla Regione Lazio.

Zingaretti, interpellato sul destino dell'ospedale Forlanini, ha risposto: «Bisogna valorizzare le strutture e le risorse da mettere al servizio di un nuovo modello della salute». La gestione del Forlanini «è una delle altre palesi stranezze della gestione della contabilità dei piani di rientro – ha aggiunto – la cultura dei tagli lineari ha lasciato qui e in altre situazioni del Lazio situazioni incompiute, in alcuni casi addirittura ospedali chiusi con il riscaldamento aconra acceso».