Regionali, da semplificazione a trasparenza: Zingaretti presenta il suo programma

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Rivoluzione amministrativa, attraverso la semplificazione e la riorganizzazione della struttura organizzativa. Rivoluzione della trasparenza, per offrire ai cittadini la possibilità di controllare direttamente ogni passaggio della vita amministrativa. Rivoluzione della partecipazione, per garantire a tutti la possibilità di intervenire nella definizione delle scelte di governo. E rivoluzione digitale, per accompagnare i vari processi di snellimento, accesso e semplificazione.

Ecco alcuni punti del programma elettorale del candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centro sinistra, Nicola Zingaretti. Il manifesto, un volume di una sessantina di pagine azzurre come la campagna "Immagina", dal titolo "Un nuovo inizio per il Lazio", è stato presentato questa mattina alla residenza di Ripetta dallo stesso Zingaretti.

Tra gli altri punti del programma, Zingaretti propone di rilanciare il comparto del turismo puntando anche sulla diversificazione dell'offerta e sull'innovazione tecnologica, rafforzare l'economia del mare mediante uno sportello unico, un piano di coordinamento dei porti, la creazione del distretto integrato della nautica. Ancora, costruire un'economia che difenda la biodiversità e valorizzi la sostenibilità in agricoltura.

Scommettere sulla rigenerazione urbana e sulla trasformazione dell'esistente anzichè consumare nuovo suolo pubblico e quindi lanciare un nuovo piano di housing sociale partendo dal patrimonio immobiliare regionale. Fermare l'autorizzazione di nuovi centri commerciali e rilanciare i centri commerciali naturali. Tra le priorità come ha spiegato Zingaretti, «il primo obiettivo è la trasparenza: è finita l'epoca delle pacche sulla spalla, occorre una legge regionale per mettere in rete tutto e consentire ai cittadini di controllate gli atti amministrativi e come vengono spesi loro soldi».

Poi, «approveremo una nuova legge elettorale per promuovere la rappresentanza di genere, rifaremo lo statuto e rivedremo molti regolamenti per promuovere la buona politica». Del programma fa parte anche il Patto sulla sanità siglato ieri con il leader del Pd Pierluigi Bersani, l'adozione di nuovi testi unici (urbanistica, commercio, artigianato, servizi sociali) «per semplificare», e l'approvazione di «nuove buone leggi come quella sulla biodiversità, su Protezione civile, sull' infanzia, sull'omofobia, sulla cittadinanza di genere».

«Non posso promettere che in 5 anni risolveremo tutti problemi – ha concluso Zingaretti – ma posso assicurare che, alla fine del mandato, lasceremo una Regione diversa, migliore, con meno sprechi, meno tasse, più trasparente, più efficiente, più giusta e più competitiva».