Regionali, Zingaretti: «Servirà cambiare tutto»

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«Non sarà facile perchè lo spettacolo è stato osceno e quindi bisognerà essere coerenti e cambiare tutto, a partire da tutto il personale politico che siederà alla Regione». Determinato e senza alcun dubbio il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha “usato” il primo minuto a disposizione nella trasmissione “Tribuna elettorale” negli studi del TgR Lazio, rispondendo alla domanda su come si possa recuperare la fiducia dei cittadini.

«Si deve obbligatoriamente mettere tutto on line: i bilanci dei gruppi, quelli dei cda, quelli delle aziende. Si devono tagliare gli sprechi, – ha continuato Zingaretti – azzerare i consigli di amministrazione e selezionare la classe dirigente mettendo persone oneste nei posti importanti perchè anche loro dovranno essere sottoposti al giudizio». L'altro minuto di intervento è stato dedicato ai due grandi temi regionali: sanità e rifiuti. Sul primo punto «il piano di riento non va bene e va ridiscusso, non possiamo andare avanti con i tagli e con i ticket – ha detto Zingaretti -. Bisogna introdurre il diritto alla salute perchè siamo sotto i livelli minimi di assistenza. Si possono recuperare le risorse in due modi: tagliare sprechi e truffe rilanciando la centrale unica deli acquisti e introducendo criteri di trasparenza sugli appalti. Dobbiamo, inoltre, costruire un nuovo modello di sanità: il problema non sono i pronto soccorso affollati ma il fatto che nel Lazio ci sono solo i pronto soccorso».

Per Zingaretti «va chiusa la fase del commissariamento e va aperta un'altra sanità: su questo siamo tutti dell'accordo e dobbiamo fare un patto per la salute territoriale, la casa della salute, l'integrazione socio-sanitaria e cioè prestazioni migliori che costano meno». Sui rifiuti «dobbiamo essere orgogliosi perchè il problema che abbiamo nel Lazio riguarda Roma dove non è stato gestito – ha detto Zingaretti -. In Provincia con il porta a porta, grazie a sndaci di centrodestra e centrosinistra, la differnziata è aumentata del 2300 per cento». Trenta i secondi per l'appello finale. «Non garantisco che risolveremo tutti i problemi – ha concluso Zingaretti – ma sono sicuro che lasceremo una regione più pulita, più trasparente, più giusta e più competitiva e quindi più moderna».

Alla fine una stretta di mano tra lui e il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Francesco Storace. Un saluto che ha visto prima il leader de La Destra alzarsi e andare verso un ex presidente della Provincia ancora seduto, per poi ripetere il gesto davanti a fotografi e telecamere. «Tanto ci vedrete ancora insieme», ha detto scherzando Zingaretti ai fotografi. «Quando? E' adesso qui che devi farti vedere con me», ha risposto Storace.