Le idee di Alfio Marchini nella sfida “a colpi di Tweet”

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Ieri il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini ha partecipato con Sandro Medici , Paolo Gentiloni e Patrizia Prestipino (gli ultimi due candidati alle primarie del centro sinistra) al Twitbattito ideato da Alberto Fiorillo blogger dell’Espresso e destinata a tutti i candidati sindaco della città di Roma. Commentando i 5 anni di amministrazione Alemanno ha così risposto «della serie vorrei ma non posso. Piccole idee, grandi delusioni e promesse tradite.

Ora ci meritiamo un altro futuro». Successivamente in meno di un’ora ha risposto ad altre 15 domande che hanno toccato vari temi: dall’utilizzo del suolo agricolo a cui dice «stop al consumo ulteriore di territorio, anche perché in passato gli oneri pagati per tale consumo non sono andati ai cittadini” alla riqualificazione del territorio, indispensabile secondo il candidato del Movimento per la Cittadinanza Romana. Su Malagrotta è stato chiaro: «Chiudere il prima possibile visto che ci sta costando una follia ogni giorno (penali UE).

Accelerare la raccolta differenziata». Marchini si impegna per Roma capitale europea e cita l'esperienza di Copenaghen sulla questione inceneritore e di Londra sulla gestione del commercio ambulante. Senza dimenticare i temi sociali «La città che costruiremo – ha twittato- sarà aperta, accogliente e solidale. Diritti sì, ma inflessibile nel rispetto dei doveri di cittadinanza ».