Regionali, Ruotolo: «Al primo posto lotta alla casta e alle cricche»

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«Nel Lazio c'è bisogno di una rivoluzione civile. Questa è la Regione degli scandali. Si è addirittura ripresentato Abruzzese, il presidente del Consiglio Regionale garante dell'accordo sull'aumento dei fondi tra i gruppi. Per questo noi mettiamo al primo posto legalità e lotta dura alla casta e alle cricche dei rifiuti, della sanità privata, dei palazzinari».

Non usa mezzi termini il candidato presidente della Regione Lazio per Rivoluzione Civile, Sandro Ruotolo, intervistato oggi a Rete Sole. Il giornalista punta il dito conto la casta e le cricche e parla di una Regione degli scandali. E di un cambiamento possibile. «Noi di Rivoluzione civile vogliamo cambiare la Regione, con le nostre storie e le nostre faccie – ha proseguito Ruotolo – vogliamo cambiare la Regione.

La politica deve tornare al servizio dei cittadini, deve tornare ad essere una cosa bella e trasparente». Intanto Ruotolo sul suo profilo facebook scrive dell'aggressione ricevuta ieri a Civita Casellana durante un comizio: «Mi chiama un giornalista del Messaggero di Viterbo e mi da la notizia che altri quattro aggressori di casa pound sono stati identificati. Dunque otto squadristi del Terzo millennio, accusati di violenza privata, ingiurie e interruzione di campagna elettorale. Io e Antonio Ingroia per Rivoluzione civile ci costituiremo parte civile».