Alemanno e le 64 delibere urbanistiche

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L’occupazione da parte dei cittadini dell’aula consiliare Massimo Di Somma, avvenuta giovedì scorso a Ostia, è solo la punta dell’iceberg di una protesta che ancora non ha raggiunto il massimo fragore. Perché anche se espresso in silenzio, almeno finora, il “no” dei cittadini contro la pioggia di metri cubi di cemento che è pronta a invadere la Capitale è un parere che resta inascoltato.

E tale rimarrà anche lunedì prossimo, quando l’Assemblea Capitolina dovrà discutere, almeno in base all’ordine del giorno, più di trenta delibere riguardanti nuove edificazioni, variazioni al Prg vigente, compensazioni, riqualificazioni di vecchi edifici (tra cui il Metronio di via Magna Grecia) e cambi di destinazione d’uso, in parte finalizzati alla realizzazione di alloggi popolari.

Nella “scaletta” del Campidoglio c’è tutto il territorio capitolino: da Settecamini a Pietralata, da via di Mezzocamino a Casal Brunori, da Casal Palocco a via di Brava, da San Giovanni alla Pisana fino a Settebagni, Fidene e Divino Amore. Alemanno e il suo staff corrono, perché il tempo a disposizione è agli sgoccioli.

Il Consiglio di lunedì, poi quello del 28 febbraio per cercare di approvare più delibere possibili, con “l’ostacolo” rappresentato dall’iter di approvazione della riforma dello Statuto capitolino con annessa la ridelimitazione delle ex circoscrizioni. Argomento, questo, che rischia di catalizzare la discussione e per il quale non ci si può “allungare” oltre il 10 marzo.

Dall’11 marzo in poi, cioè fino al 9 aprile, si potrà tornare a discutere della “cementificazione” di Roma ma ecco che i margini non sono più tanto rassicuranti. Sempre, poi, che le delibere vengano discusse e licenziate in Consiglio e non magari in Giunta. «Non è previsto – spiega il consigliere capitolino del Pd Dario Nanni – l’Assemblea capitolina è l’unico luogo deputato all’approvazione delle delibere in questione.

Il tempo è sicuramente poco, tenuto conto che la discussione sulla riforma dei Municipi è destinata a occupare gran parte delle sedute. Personalmente spero proprio che non ci sia lo spazio per dare il via a questa operazione, che come al solito è tutto tranne che un progetto a favoe dei cittadini». Sul rispetto delle procedure, però, c’è qualcuno che storce il naso. «L'assessore all'Urbanistica Corsini ha anche il coraggio di parlare di coinvolgimento di questa Amministrazione municipale – ha commentato