Sanità, Zingaretti: «Nel Lazio situazione patologica»

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«Sorrido quando alcuni miei colleghi dicono che vogliono uscire dal piano di rientro. Tutti vogliamo uscirne, però non è che uno si “scommissaria”. Se c'è un commissario è perché qualcuno ci ha commissariato». Non usa giri di parole il candidato del centrosinistra alla presidenza della regione Lazio Nicola Zingaretti, durante un incontro con i medici e le professionalità del Policlinico Tor Vergata riguardo la situazione della sanità laziale.

«La nostra regione è da tre anni che viene bocciata nei risultati dai tavoli tecnici – ha aggiunto Zingaretti -. E' una situazione patologica, generata dalla furbizia con cui si usano slogan non fondati sulla serietà della politica. Se ci muoviamo e lavoriamo insieme possiamo determinare davvero un cambiamento. Gli incontri di queste settimane servono proprio per capire, perché assieme agli alleati, si può iniziare un processo di ricostruzione. Non esiste infatti nulla, che può essere trasformato con colpi di delibere o leggi». Zingaretti ha poi spiegato quale potrebbe essere l'unica via d'uscita: «Servono due grandi patti: uno col governo e uno con la sanità regionale per far ripartire questa macchina incastrata tra gli scogli.

Nel Lazio ci sono molte eccellenze che garantiscono livelli di prestazioni all'avanguardia. Quello che non lo è, è sistema sanitario. L'altro problema che abbiamo è quello di prendere atto che in Lombardia, in Emilia e in altre regioni, ci sono modelli di salute e qui, nel Lazio, dobbiamo capire e costruire il nostro, dentro il quale trovano spazio le strategie con cui si puó uscire dal piano di rientro. E una prima risposta è cambiare la regione».