Regionali, Zingaretti presenta piano contro “povertà”

0
37
 

Carta di inclusione sociale, garanzia di un reddito al cittadino in formazione, aiuti alle famiglie numerose, sostegno alla genitorialità, una legge per la lotta allo spreco alimentare, incremento dei servizi per l'accoglienza notturna per persone senza dimora, costruzione di una rete di strutture per la prevenzione e il recupero del disagio abitativo, housing sociale per i giovani, garanzia contro gli sfratti, dilatazione del pagamento di rate del mutuo. Queste le dieci azioni «per combattere la povertà delle famiglie e il disagio abitativo» presentate dal candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante la visita alla Parrocchia di San Francesco a Ripa nella giornata conclusiva della campagna elettorale.

«Questo luogo è un altro esempio dell'incredibile ricchezza di Roma dove c'è tanta povertà e tanta voglia di solidarietà – ha spiegato Zingaretti -. Un luogo di fede, storico, ma soprattutto di accoglienza che dimostra quanto sia forte la possibilita' di cambiare ed essere vicini a coloro che hanno più bisogno. Abbiamo scelto di presentare l'ultimo giorno della campagna elettorale il piano contro la povertà perchè questo dramma deve tornare ad essere un tema centrale dell'agenda politica e una sfida che impone una profonda innovazione dell'intervento pubblico nella promozione di un nuovo modello di welfare». Nel 2011, «nel Lazio le persone al di sotto della soglia di povertà relativa – ha continuato Zingaretti – erano circa 490mila, cioè l'8,6% della popolazione. Il disagio cresce in presenza di figli minori e anziani soli: le singole famiglie non riescono più ad affrontare i nuovi bisogni.

Ci troviamo davanti all'emergenza di una nuova fragilità diffusa, figlia di anni di assenza di politiche di inclusione in grado di aggiornare gli strumenti di welfare tradizionali e di produrre nuova cittadinanza». Dieci le azioni «specifiche» contro la povertà. Al primo punto la «carta di inclusione sociale», un sostegno economico «diretto e accesso ai consumi sportivi per le famiglie in condizioni di disagio all'interno di un percorso di presa in carico globale da parte dei servizi sociali»; il secondo prevede la «garanzia di un reddito a chi intraprende percorsi di riqualificazione professionale e di reiserimento lavorativo come strumento di lotta al precariato»; al terzo punto aiuti alle famiglie numerose «con quattro o più figli, anche maggiorenni conviventi».

I dieci punti prevedono anche: il sostegno alla genitorialità, ovvero «aiuti economici alle donne in gravidanza in condizioni di disagio economico o madri sole con un contributo mensile di massimo 18 mesi», e la «lotta allo spreco alimentare»: l'introduzione di una legge per la redistribuzione delle eccedenze alimentari con l'obiettivo di «promuovere e sostenere politiche finalizzate ad attenuare le condizioni di disagio». Tra gli altri punti l'accoglienza notturna, ovvero l'incremento dei servizi per l'accoglienza notturna per persone senza dimora e sviluppo della rete di mense sociali sul territorio regionale, la costruzione di una rete di strutture volte alla prevenzione e al recupero del disagio abitativo articolata su diversi livelli come case di accoglienza, alloggi per l'inclusione sociale, residenze comunitarie.

Infine, gli ultimi punti dedicati alle agevolazioni per l'acquisto o l'affitto di case rivolte ai giovani, fondo di garanzia per prestiti a famiglie a rischio sfratto per morosità incolpevole, dilatazione del pagamento di rate del mutuo attraverso un accordo con l'Abi.«Il grado di civiltà di un Paese – ha concluso Zingaretti – si misura innanzitutto dal modo in cui esso tratta i propri cittadini più deboli. Una società che si fa carico del benessere di ciascuno è anche una società in cui stanno meglio tutti, in cui si guarda con maggiore fiducia al futuro, in cui si investe, si innova e si cresce».