Decreto Clini: marcia indietro | Ok al trattamento in provincia

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La sesta sezione del Consiglio di Stato, con un decreto monocratico, ha accolto i tre ricorsi del ministero dell'Ambiente e congelato la sospensiva concessa dal Tar poche settimane fa, ripristinando cosi' il decreto del ministro Corrado Clini riguardante l'emergenza rifiuti di Roma. Il giudice di secondo grado ha fissato poi la discussione sulla sospensiva convocando una Camera di consiglio per l'8 marzo.

Il presidente Barra Caracciolo ha accolto i ricorsi presentati dal ministero dell'Ambiente pur considerando che «la particolarissima esigenza cautelare che caratterizza le presente vicenda non consente l'accertamento del perfezionamento delle notifiche ai sensi del comma 2 dell'art. 56 del codice del procedimento amministrativo" e "in pregiudicato restando l'esame delle complesse questioni giuridiche e fattuali sottese alla definizione della vicenda cautelare (esame che deve essere demandato alla competente sede collegiale)».

Tutto cio' premesso «sembra- si legge ancora nel dispositivo- che la sospensione degli atti impugnati in primo grado sia idonea a determinare una sitauzione di estrema gravita' e urgenza impedendo l'ordinario dispiegarsi delle attivita' di cui e'menzione ai commi 358 e seguenti dell'articolo unico della legge 228 del 2012 (e in tal modo determinando proprio quelle soluzioni di discontinuita' che la legge di stabilita' per il 2013 intende evitare nella gestione della situazione di grave criticita' nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Roma)». Intanto Malagrotta è sotto analisi. Il Politecnico di Torino ha ufficialmente iniziato le rilevazioni sui pozzi esterni per cercare di verificare le condizioni di salubrità dei terreni della discarica di Roma. Alle ispezioni hanno presenziato esponenti di Codici, Arpa Lazio e Comune di Roma.

Dopo il ricorso del Codici in Consiglio di Stato, infatti, era stata disposta una nuova perizia su Malagrotta. L’incarico era stato affidato al Politecnico di Torino, che ha il compito di valutare se è vero che a monte della discarica la falda non sia inquinata e quindi l’acqua sia potabile; se gli agenti inquinanti rinvenuti siano o meno conseguenza dell’inquinamento da discarica; se nell’area si registra un’alta concentrazione di metalli. La responsabile dell'associazione Codici, Marisa Barbieri, ha voluto sottolineare che «con la nostra presenza testimoniamo l’importanza di quanto sta accadendo in questi giorni nei terreni di Malagrotta. Finalmente scopriremo quali sono gli elementi inquinanti presenti e le cause che li hanno determinati. Era da tanto » – ha concluso la Barbieri.