Roma, l’avanzata di Grillo nelle periferie

0
24

Il Pd tiene, Grillo sfonda e il Pdl crolla. In vista delle elezioni Amministrative il dato delle politiche e delle regionali è certamente un motivo di riflessione significativo. A Roma il Movimento 5 Stelle ha ottenuto 436.340 voti contro i 458.637 del Pd.

E il Pdl? Letteralmente surclassato, sfaldato con appena 299.568 voti. E da questi dati si parte per capire che il partito del sindaco Alemanno dovrà fare i salti mortali per arrivare anche solo al ballottaggio nelle elezioni del 26 e 27 maggio prossimi. Il fenomeno di M5S lo ha travolto soprattutto nelle zone più popolose e popolari delle periferie. Fa impressione il dato del Municipio VIII (Tor Bella Monaca, Torre Angela, Borghesiana) dove Grillo è arrivato al 34,49% contro il 23,65% del Pd e il 22,53% del Pdl.

Ma i grillini hanno sfondato la quota del 30% anche nel XIII Municipio (Ostia, Acilia, Tor de Cenci), nel VII Municipio (Prenestino) e nel X (Tuscolano, Cinecittà, Appio Claudio), mentre percentuali tra il 27 e il 29,5 si sono registrate nel XV Municipio (Portuense), nel V Municipio (Tiburtino, Pietralata, San Basilio), nel VI, nel XVIII e nel XIX. Dove M5S rallenta, invece, è nei quartieri più “in” e centrali della Capitale vale a dire nel II Municipio (Parioli) dove ottiene il 16,76% (contro il 29% del Pd e il 20% del Pdl), nel I Municipio (centro storico) dove prende il 18,76% (contro il 30% del Pd e il 18,88 del Pdl) e anche nel XVII (Prati) dove non aggancia, seppure di un solo punto, la quota del 20% (a un soffio dal Pdl, ma distante dall'oltre 30% del Pd). «Nella città storica gli elettori non inseguono la politica urlata, ma cercano un’alternativa di governo credibile rispetto ai partiti tradizionali» ha sottolineato Matteo Costantini, candidato alla presidenza del Municipio I con la lista civica “Uniti per il Centro Storico”, nel corso della diretta radiofonica su Teleradiostereo Due.

«Un ruolo fondamentale per arginare il fenomeno Grillo nel Municipio I – rimarca Costantini guardando alla sua “area di competenza” – sarà esercitato dalla nostra lista civica che raccoglie residenti e commercianti, espressione del territorio, liberi di rappresentare le proprie istanze, senza pregiudizi e vincoli di partito». E nel centrodestra rivendica un ruolo importante anche La Destra. Nello specifico del Municipio XVI il capogruppo Marco Giudici ricorda che «La Destra si afferma come una forza in dispensabile, nell'ambito di un'ipotetica coalizione di centrodestra, per contrastare il centrosinistra al Municipio XVI alle prossime elezioni comunali e portarlo al ballottaggio dopo 12 anni. Senza di noi il Pdl perderebbe la competizione elettorale al primo turno, perché sarebbe il Movimento 5 Stelle ad avere la meglio e sfidare il centrosinistra al ballottaggio». La sensazione è che sarà molto incisiva per il voto su Roma anche la presenza di candidati forti, come ha dimostrato il voto alla Regione dove Zingaretti ha certamente trascinato il Pd alla vittoria: un discorso analogo potrebbe ripetersi anche per la capitale.

tipo