I 5 Stelle suonano la carica e puntano al Campidoglio

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«Siamo in guerra, ora liberiamo Roma». Il Movimento Cinque Stelle suona la carica – con un tweet dai toni forti pubblicato e poi rimosso in giornata dall’account @M5SRoma – e dopo aver guadagnato l’entrata alla Regione Lazio si lancia alla conquista del Campidoglio creando non poco scompiglio tra le forze politiche in campo.

Già da qualche giorno, infatti, centrosinistra e centrodestra hanno iniziato a interrogarsi su quali siano le contromosse migliori per tentare di arginare la corsa dei grillini, dalle primarie “apertissime” a quelle “delle idee”: sia da destra che da sinistra sono convinti che le urne di maggio porteranno Roma al ballottaggio. E qui tutti sono sicuri di trovare il candidato di Grillo quasi di “default”, ridimensionando quindi la battaglia classica centrodestra-centrosinistra a chi sarà il suo sfidante allo spareggio.

In tutto questo, però, lo “tsunami” che “travolgerà anche il Campidoglio” – dove i grillini sono già una presenza fissa da mesi alle sedute dell’Assemblea capitolina – come pronosticato dal candidato governatore del Cinque Stelle, Davide Barillari, si sta già ingrossando. A giorni, infatti, si apriranno i sondaggi online con cui gli iscritti al Movimento sceglieranno il proprio candidato sindaco: via 'MeetUp' (il nome della piattaforma web utilizzata) gli attivisti saranno presto chiamati a pescare in una rosa che dovrebbe contare 57 aspiranti primi cittadini – selezionati con una sorta di pre-primarie, non via web ma con nomi forniti dai vari gruppi municipali, un paio sono stati già “bruciati” con le regionali.

La data e le modalità del sondaggio-scelta saranno stabiliti dal gruppo di Roma insieme ai collaboratori del “capo politico” Beppe Grillo: la soluzione più probabile al momento sarebbe un mix tra un “Graticola day”, sulla falsariga di quanto avvenuto per le regionali, insieme a una pre e post scrematura da effettuare online. Anche il programma elettorale, sul modello di quanto avvenuto a livello nazionale, sarà oggetto di massima concertazione con la base, tramite tavoli di “costruzione” tematici sia online che faccia a faccia. Il sogno, spiegano, è bissare lo storico risultato di Parma: «Vogliamo un altro Pizzarotti, vogliamo una Capitale a Cinque Stelle».

(Fonte Dire)