Ecco i parlamentari laziali “a cinque stelle”

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Essi stessi lo hanno definito “momento storico”, ma a parte il compiacimento, non si ricorda una presentazione pubblica del genere. Nè una linea Adsl così sgangherata e malfunzionante per una diretta web. Resta però una prima assoluta quello che hanno fatto ieri pomeriggio intorno alle 15 i neo deputati e senatori del Movimento 5 stelle che chiusi nell’albergo romano Universo si sono presentati al mondo intero (e non è un’esagerazione).

Una brevissima introduzione di Beppe Grillo, presente con Casaleggio all’incontro ha subito lasciato lo spazio agli interventi dei due capogruppo di Senato e Camera. Rocco Crimi, il capogruppo al Senato, ha aperto l’incontro: «Sarà un percorso impegnativo, siamo pronti a una rivoluzione culturale. La coerenza sarà il nostro punto di forza – ha detto ricordando che – quello che avete sentito dire in campagna elettorale lo faremo». Ricordando l’intenzione del movimento di non dare la fiducia a «un governo dei partiti» il capogruppo ha sottolineato l’obiettivo di «restituire al Parlamento il ruolo di luogo in cui persone di provenienze diverse si confrontano e costruiscono leggi nel solo interesse dei cittadini».

Subito dopo, a confermare temi e contenuti è intervenuta Roberta Lombardi, capogruppo alla camera ed eletta tra i deputati del Lazio. Capogruppo “pro tempore”, tiene a precisare, «perchè non esistono leader ma cittadini “leader di se stessi”». Tra i 5 stelle laziali c'è anche Marta Grande, 25 anni di Civitavecchia, già balzata nei giorni scorsi all'onore delle cronache come nuova possibile presidente della Camera e segnalatasi per una laurea al suo attivo, un master e una seconda in arrivo.

Per il Lazio undici deputati e sei senatori in tutto. Fabiola Anitori si presenta come «naturalista, biologa e insegnante di liceo scientifico»: si occuperà di ambiente e istruzione. Massimo Baroni, dal 2008 nei Cinque stelle, è uno psicologo specializzato e punterà su «sanità e in particolare sulla cultura organizzativa del settore».

Parla anche il deputato Massimiliano Bernini da Viterbo, docente precario in un istituto tecnico. «Mi occuperò di scuola pubblica, di lotta al precariato, di reddito di cittadinanza» taglia corto. Anche Federica Daga deputata di Lazio 1 ha spiegato: «Sono un’attivista parlamentare e mi dedicherò alla promozione dei referendum, in primo luogo quello del ‘93 sul finanziamento ai partiti e quello sull'acqua pubblica».

All'improvviso la rete comincia a fare i capricci, si interrompe. Oibò, Casaleggio si è scordato che la banda larga in Italia è di là da venire. Parlano anche Alessandro di Battista, 34 anni di Roma che spera di entrare in commissione esteri sfruttando la sua esperienza di reporter e scrittore anche all’estero. C'è Elena Fattori di Genzano, madre di tre figli, biologa: «Mi occuperò di ricerca scientifica e lavorerò per una sanità efficiente che si occupi della prevenzione».

Il segnale va ancora a singhiozzo e salta per un pò la diretta. Poi riprende con tutti gli altri deputati e senatori del Lazio. Adriano Zaccagnini, Carla Ruocco, Stefano Vignaroli, Cristian Iannuzzi, Luca Frusone, e i senatori Giuseppe Vacciano, Paola Taverna, Marino Germano Mastrangeli e Ivana Simeoni.

Giovani e gente comune quasi sempre appena sbarcata sul pianeta politica, con il loro compitino da svolgere in un parlamento del quale poco conoscono regole e procedure. Ma va bene lo stesso, c'è sempre il blog di Grillo per lasciarsi ispirare.

F.U.