Umberto I, accordo sui precari

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Tavolo in Regione sul futuro dei 700 lavoratori precari dell’Umberto I: c’è la proroga dei contratti con le cooperative in attesa di una maggiore definizione e ricognizione del problema. Ieri l’incontro tra Alessio D’Amato e Flori Degrassi, rispettivamente responsabile della cabina di regia sulla sanità e direttore regionale, e i rappresentanti della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil si sono incontrati mettendo al primo punto la situazione dei precari, i cui contratti sono in scadenza il prossimo 31 luglio.

«La discussione ha avuto come primo obiettivo la risoluzione della problematica inerente ai lavoratori esternalizzati che la Direzione Aziendale con scadenza 31 luglio avrebbe voluto annullare e tramutare in contratti interinali» hanno spiegato i sindacati, che si sono detti assolutamente indisponibili a una simile soluzione. La Regione Lazio ha quindi stabilito di prorogare «i contratti in essere per il tempo necessario a definire modalità e contenuti e, dunque, capitolato della gara unica centralizzata».

Una decisione dettata dalla necessità di non interrompere i servizi, e che si inserisce in un percorso più ampio, nel quale è prioritario, spiega la Regione, «rimettere ordine nelle modalità di affidamento a cooperative sociali di servizi e personale con compiti assistenziali interno alle aziende sanitarie del Lazio, nell’attesa di poter avviare il processo di internalizzazione, tema già posto all’attenzione del Tavolo tecnico ministeriale». Come ha spiegato ieri la Regione «si è anche stabilito di lavorare per arrivare entro l’estate alla firma del nuovo protocollo Università-Regione».

Intanto la Direzione regionale procederà da subito ad una ricognizione della presenza di personale dipendente da cooperative e impegnato a fini assistenziali, all’interno di tutte le aziende. Ad ognuna sarà chiesto di indicare le aree di attività in cui ci siano carenze tali da giustificare il ricorso a personale esterno. La mappatura servirà per indire una gara unica regionale per reperire il personale sanitario necessario a garantire il rispetto dei Livelli di assistenza.

Cq