Verifica sui bandi: Regione Lazio in cerca di fondi europei

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Un momento di ascolto delle istanze provenienti dai cittadini, dalla società civile e dal tessuto imprenditoriale laziale. Un’occasione per costituire il primo di una serie di eventi organizzati su tutto il territorio regionale con l’obiettivo di raccogliere proposte e progetti da valutare ed inserire nel contesto della programmazione settennale del Fondo Sociale Europeo attorno ai tre assi principali di intervento della strategia 'Europa 2020' definita dalla Commissione Ue: crescita intelligente (basata sull'innovazione), sostenibile (più verde ed efficiente) e inclusiva (con un alto tasso di occupazione). Questo il senso e lo scopo della giornata “Lazio Idee” che ieri ha tenuto banco all’Auditorium parco della Musica, organizzata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio.

«Oggi si apre un nuovo cantiere e dietro la parola cantiere c’è una squadra, una squadra che deve decidere ma non vuole farlo da sola ma basandosi sull'ascolto, sulla concertazione, sul confronto, sulla costruzione di un processo fondato su idee innovative. Il Lazio può diventare una Regione guida di una nuova fase di sviluppo del nostro Paese". Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso del suo intervento a "Lazio Idee" ha voluto sottolineare l’idea alla base dell’iniziativa di partecipazione.
 
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«Quella di oggi è una delle giornate più importanti di questi 90 giorni di lavoro della nostra amministrazione. Gli assessorati – ha sottolineato Zingaretti – hanno avviato un lavoro assolutamente prezioso di verifica sui bandi in scadenza a dicembre per far in modo di recuperare i soldi che rischiavano di essere perduti e avviare, anche con la giornata di oggi, una nuova fase storica».

Il Governatore ha voluto porre l'accento sul processo di partecipazione e sul confronto aperto sui fondi un percorso – come spiegato da Zingaretti – con due ambizioni: migliorare la gestione dei fondi Ue in termini di performance e garantire la massima trasparenza, rifondando la metodologia nella gestione e nell'assegnazione dei fondi. Di qui l'annuncio del presidente alla platea: «I bandi saranno fatti in modo nuovo, conteranno merito e valore delle proposte. Nessuno dica mai: 'Si è sempre fatto così nel Lazio', perché non è un buon motivo per continuare a farlo: è piuttosto un buon motivo per cambiare. Questa è la discontinuità che vogliamo, perché ci guida la voglia di innovazione con uno sguardo più orientato alla società».

Zingaretti ha poi posto l'accento sulla necessità di «creare nuovi lavori veri, la nostra Stella Polare, e in un momento storico come questo è una missione difficile, ma la guida di un importante livello di governo come la Regione ci può permettere di fare il salto di qualità, come già abbiamo fatto con la meritocrazia nella sanità e con la spending review regionale».

Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il vicepresidente e assessore alla formazione Smeriglio ricordando che «Ci sono risorse importanti dell'Unione Europea, al momento circa 780 milioni di euro sulla formazione, l'inclusione sociale e lo start up di impresa e per noi diventa un imperativo cercare di spendere al meglio queste risorse».

Per Smeriglio spendere al meglio i fondi si può e si deve e lo si fa «ascoltando». «Fortunatamente – ha spiegato Smeriglio – l’Unione Europea ha le idee chiare indicandoci alcune priorità come l'innovazione tecnologica e soprattutto uno sguardo fortissimo alla precarietà, alle nuove generazioni, alle persone escluse dallo studio e dal lavoro. Su questo ci chiede azioni puntuali».