Auto blu della discordia: all’Inps scatta la protesta

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Auto pubbliche che non vanno giù ai sindacati e ai lavoratori Inps che ieri mattina, hanno simbolicamente incatenato alcune auto blu parcheggiate nel piazzale della Direzione Generale dell’ente di previdenza per protestare «contro l’uso disinvolto delle auto di servizio, soprattutto da parte di organi di controllo come il Collegio dei Sindaci, mentre i tagli imposti all’INPS per 533 mln all’anno stanno determinando la soppressione e l’esternalizzazione di servizi e la decurtazione degli stipendi dei dipendenti».

Sacche di privilegio, piccole e grandi che resistono e contro le quali oggi si terranno quattro ore di sciopero, in contemporanea con le altre regioni italiane. «Attaccateve ar tranve, basta auto blu all’INPS” è stato lo slogan scelto dai manifestanti, che ieri hanno denunciato un piano di smantellamento della previdenza sociale pubblica a favore della previdenza privata, in gran parte gestita dalle organizzazioni sindacali complici trasformate ormai in società di servizi.

«A Roma saremo alle 10 davanti il Ministero del Lavoro, in Via Veneto – hanno spiegato da Usb – e alle 12 la protesta si sposterà in Via Aniene, dove hanno sede i Fondi di previdenza complementare del Pubblico Impiego». Ma il tema della sobrietà e dei risparmi è davvero caldo, se nei giorni scorsi proprio il ministero della Funzione pubblica ha rilasciato i dati sul censimento delle macchine pubbliche nelle regioni italiane. Se a livello nazionale sono le amministrazioni locali a possedere il 92 per cento del totale delle macchine blu e pubbliche, alla Regione Lazio le auto della giunta sono 66 (12 di proprietà e 54 a noleggio), mentre il Consiglio possiede appena 6 auto a noleggio. Al Comune di Roma invece le auto sono in tutto 322, di cui 96 di proprietà e 226 a noleggio (senza conducente, soprattutto Fiat e di cilindrata tra 1000 e 1500 cc).

Dati che hanno provocato la reazione del consigliere comunale Onorato della Lista Marchini. Lui che alla macchina blu ha già rinunciato, ieri sottolineando il costo di 17 milioni l’anno per le auto e i 256 autisti (insieme a quelli per gli oltre 100 “camminatori” impiegati a smistare la posta del Comune) ha tuonato: «Suggerisco al Sindaco Marino di sostenere la mia proposta di delibera che prevede lo spostamento di questo esercito di autisti al trasporto disabili e al servizio di scuolabus, per cui spendiamo milioni di euro per un appalto esterno», e ha invitato i consiglieri capigruppo a rinunciare all’auto blu.

F.U.