Marino dichiara guerra alle auto blu: «Da domani andremo a lavoro coi nostri mezzi»

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Il sindaco chirurgo mantiene le promesse di sobrietà della sua campagna elettorale e per prima cosa taglia tutte le auto blu. Non che Marino obblighi tutti coloro che verranno estromessi da questo antico privilegio a seguire il suo esempio pedalando per ogni dove, perché potranno utilizzare le loro autovetture private come tutti i comuni cittadini.

Una misura analoga fu presa a Milano dal sindaco Giuliano Pisapia agli inizi del suo mandato e pare abbia funzionato benissimo. Si tratta sicuramente di una decisione ad effetto contro quelli che ormai vengono giudicati dal popolo come simboli di odiati privilegi, ma è anche una decisione che vuole abbattere i costi della politica.

Quella di ieri è stata la prima riunione operativa di Giunta iniziata puntualmente alle 14,30, ma l’annuncio della ferale (per molti) decisione l’ha data ai giornalisti il vicesindaco Luigi Nieri. «Abbiamo deciso l’eliminazione da subito – ha detto – della esclusività dell'auto blu per gli assessori, i presidenti e tutte le persone per le quali era previsto. Da domani tutti noi ci recheremo serenamente ai nostri assessorati con la nostra auto».

Alla riunione durata quasi tre ore, erano presenti al gran completo tutti gli assessori, i quali hanno unanimemente accettato la proposta di abbandonare questo status symbol del potere. Ma un altro era il piatto forte della giornata, un piatto che potrebbe presentarsi molto indigesto per parecchi dirigenti e amministratori delle municipalizzate, perché ieri si è avviata anche la discussione sulla governance delle aziende municipalizzate. Discorso complesso e delicato che riguarda un probabile giro di poltrone e di incarichi sui quali Marino deve aver molto riflettuto in questi giorni probabilmente consultandosi con altri al di fuori della Giunta. Legittimo scrupolo, se si pensa all’importanza di una materia che il sindaco aveva affrontato di petto anche prima del suo insediamento bloccando nomine e passaggi di ruolo last minute.

Si ricorderà che il direttore generale di Roma Metropolitane revocò non solo la nomina dei 5 consulenti reclutati fra il primo ed il secondo turno elettorale, ma cancellò anche definitivamente la nomina dell'ex vicecapo di gabinetto Giammario Nardi che Alemanno aveva gratificato con un incarico da 500mila euro l’anno, addirittura la settimana prima del ballottaggio. Nieri ha fatto sapere che l’argomento dovrà necessariamente essere presentato in Consiglio e necessita di qualche approfondimento ma già domani sarà ufficializzato.

Si tratterà di «una memoria, cioè un atto di indirizzo » che poi verrà consegnato all’aula. «Vogliamo mettere l’aula nelle condizioni di svolgere questo lavoro con serenità – ha spiegato il vicesindaco- e non vogliamo commettere gli errori del passato». A chi gli chiedeva se l’intenzione è quella di nominare un amministratore unico per ogni azienda, Nieri ha fatto intendere che si potrebbe andare proprio in questa direzione affermando: «Questo lo decideremo proprio venerdì». Poi ha comunicato che l’assessore al Bilancio Daniela Morgante incontrerà il collega della Regione Lazio in previsione della successiva riunione comune della giunta capitolina e di quella regionale, riunione dalla quale si attendono importanti risultati.

Giuliano Longo