Sanità, pagella per i dg Asl: avanti solo i meritevoli

0
21
 

Li aveva annunciati più volte il Presidente della Regione Nicola Zingaretti e adesso finalmente eccoli: i primi direttori delle ASL nominati in base alla competenza e non alla appartenenza politica, partitica, di questa e quella corrente, non sono ancora stati scelti ma stanno sicuramente tra i 663 che hanno concluso regolarmente la procedura informatica di iscrizione e deposito dei curricula.

Se ne sono viste di tutti i colori finora, con raccomandazioni, assunzioni di parenti e amici, aumenti stratosferici di stipendi, indennizzi, prebende di ogni genere, magari, come accaduto di recente, un alto Dirigente della ASL si è visto aumentare lo stipendio di circa 30.000 euro oltre ai 100.000 già percepiti annualmente con la motivazione che la Costituzione impone di fornire una retribuzione adeguata alla realizzazione e la dignità delle famiglie.

Ad aprire la conferenza tenuta ieri alla Regione è D'Amato che conduce la “cabina di regia” e annunciata ufficialmente la chiusura del bando, lascia la parola al Presidente Nicola Zingaretti: «Ci pare giusto dare conto dei primi risultati di questa selezione in base alla meritocrazia, che rappresenta buona pratica ed esempio da seguire; a parte il caso Sicilia, Regione a Statuto speciale, il Lazio è il primo a adottare una commissione terza dall'Ente regionale».

Poi i dati: su 945 iscrizioni 128 non hanno concluso la registrazione per documentazione incompleta, mentre delle restanti 817 domande sono in regola 663. Il lavoro di valutazione di merito avrà tre caratteristiche : la prima è una commissione scelta dall’Agenas composta dai professori Marco Frey della Scuola superiore S. Anna di Pisa, Francesco Longo, docente della Bocconi e membro della commissionale nazionale Siveas e Franco Riboldi, già direttore del Meyer di Firenze e con esperienze in altre regioni per quanto riguarda la selezione dei Direttori generali. La seconda è un colloquio diretto con i candidati, previa somministrazione di questionario informatico e valutazione del percorso formativo, professionale e delle gestione precedente del lavoro.

Infine le domande, che prima erano in cartaceo e non venivano pubblicate, ora andranno su internet in modo che tutti i cittadini potranno verificare nella massima trasparenza. La valutazione dei manager selezionati non si fermerà al concorso ma proseguirà durante il loro operato: saranno considerati non solo i risultati economici ma anche la qualità delle cure, quali ad esempio la tempestività (fratture al femore operate entro 24 ore) la riduzione del numero dei giorni di ricovero prima degli interventi e del ricorso al cesareo (oggi tra il 18-70%) ecc. Solo i Dirigenti che raggiungeranno un punteggio di 70 su 100 si vedranno riconfermare l’incarico, mentre agli altri non verrà rinnovato. Di contro, è previsto un compenso economico maggiorato del 7% a chi supera i 70 punti.

«In questo modo – prosegue Zingaretti – ci poniamo l’obiettivo di sbloccare il turn over e stabilizzare i lavoratori precari. Il 23 Luglio andremo all’audizione in commissione del Consiglio regionale, il 25 Luglio presenteremo la nostra idea di diritto alla salute e a settembre organizzeremo un grande convegno sui quattro punti cardine: sanità sul territorio, prevenzione, integrazione e assistenza domiciliare. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Ministro Lorenzin a questo nuovo modello di Sanità Regionale».

Zingaretti in conclusione vuole ribadire «che il motivo della conferenza stampa è quello di informare tutti che la Regione Lazio ha chiuso le porte ai raccomandati, passando dalle promesse elettorali ai fatti concreti».

Silvio Talarico