«A Tor De’ Cenci non torneranno le baracche, ma si farà un parcheggio»

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Il IX municipio tra croce e delizia. Se a Castel Romano la devastazione e il degrado non accennano a diminuire, destino senza dubbio migliore attende l’area dell’ex insediamento di Tor de’ Cenci dove è stata posta la lapide politica su qualsiasi ipotesi di rioccupazione nomade. Anzi quel vasto territorio a due passi dalla Pontina verrà riqualificato a servizio della comunità.

Come già richiesto a viva voce da cittadini e comitati di quartiere, «una parte – racconta il presidente Santoro – verrà destinata al trasferimento del centro Ama di via Renzini, mentre per l’altra stiamo predisponendo con gli uffici municipali e dipartimentali il lavoro per la progettazione di un parcheggio di scambio per il trasporto pubblico. Inoltre – rimarca il minisindaco piddino – faremo rimuovere tutta quella cartellonistica, dislocata sulla Pontina e nel quartiere, indicante l’ex campo nomadi».

Santoro ha voluto rassicurare gli animi anche in merito ai recenti interventi di Acea agli impianti di illuminazione vicini all’ex villaggio sgomberato: «Si tratta semplicemente della risistemazione di una vecchia cabina elettrica, posso confermare che non c’è nessun allaccio e nessun tipo di nuova utenza». Quella situazione, infatti, per un attimo aveva fatto pensare i residenti di Tor de’ Cenci, preoccupati che le opere fossero il preludio ad una rioccupazione dei rom. Nulla di tutto ciò: «Ripeto – continua infine il presidente del Municipio – si tratta solamente di manutenzione ordinaria da parte di Acea. La chiusura dell’insediamento è già avvenuta, non c’è alcuna intenzione da parte della nostra Amministrazione di riaprire il campo anche perché quell’area, oltre al discorso di Ama e del parcheggio di scambio, vorrei destinarlo al corridoio della mobilità Eur- Tor de’ Cenci».

Monz