Pd, D’Ausilio va per la sua strada

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Saranno pure ricostruzioni “fantasiose”, come scrive il capo gruppo capitolino del Pd Francesco D'Ausilio sulla sua pagina facebook in relazione a quanto abbiamo pubblicato ieri sul nostro sito, ma è innegabile che i malumori fra i consiglieri democratici si vadano diffondendo.

Così come è innegabile il raffreddamento nei suoi confronti dei consiglieri vicini a Zingaretti e forse dello stesso presidente della Regione.


 

Se poi non fosse confermato che D'Ausilio stia passando armi e bagagli fra le fila di Renzi non si spiegherebbero le voci insistenti di uno smarcamento, in vista del congresso dei Democratici, rispetto alla sua tradizionale fedeltà a Nicola.

Ieri, con un un'ora di ritardo, il gruppo si è riunito per decidere delle ultime presidenze di commissioni consiliari e l'idea di D'Ausilio di commissariare la presidenza di Stampete all'Urbanistica con la presenza in quella delicata commissione di tutti i capigruppo ha sicuramente trovato una forte resistenza. Una proposta bizzarra che alimenterebbe dubbi su quella presidenza e sulla trasparenza della stessa commissione, ma sulla quale il capogruppo non intende deflettere nonostante le forti perplessità emerse nel corso della riunione.

Come anticipavamo ieri sul nostro sito, il capogruppo sostiene alla commissione trasporti e viabilità la consigliera Cesaretti di Sel, partito che, così, su quattro consiglieri, porta a casa per Gemma Azuni la segreteria d'aula e per Imma Battaglia la commissione innovazione. Senza contare Luigi Nieri, vice sindaco con altre numerose deleghe.

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Una generosità che lascia molti del Pd a bocca asciutta a partire dal consigliere di lungo corso Panecaldo che ha rinunciato “spontaneamente” alla presidenza d'aula con la promessa di fare il coordinatore dei partiti della maggioranza, nomina non ancora formalizzata per l'opposizione di Sel.

Se viene confermata la presidenza di Dario Nanni ai lavori pubblici non è detto che il marroniano Pedetti accetti invece quella alla commissione per la casa. Questo l'esito di una riunione nervosa che D'Ausilio ha condotto confermando le sue posizioni e lasciando poco spazio ad una strisciante opposizione interna al suo gruppo che potrebbe creare problemi in futuro.

Gl