Papa Francesco, Zingaretti: «Sta portando la Chiesa a una nuova primavera»

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“Tanto è stato scritto in questi giorni su Papa Francesco, sulla visita a Lampedusa, sulla semplicità dei suoi gesti, sui primi cento giorni del governo vaticano. Ma se dovessimo immaginare una fotografia di questo periodo, non riusciremmo a trovarne una perché la molteplicità di queste sembra averci positivamente travolto”. Lo scrive il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in un intervento pubblicato oggi dal quotidiano l’Unità.

“Al di fuori dell’aneddotica e della semplice lettura che in questo possiamo trovare – spiega Zingaretti – abbiamo la consapevolezza di trovarci di fronte ad una rivoluzione che, per quanto concerne lo spazio profetico e il valore simbolico dei gesti, rimanda a Papa Giovanni XXIII e a quella maturità che non era solo stile ma modalità e forma di governo. Sbaglia chi non coglie la potenza del simbolismo che questi atti esprimono: come non rimanere colpiti da una corona di fiori gettata in mare in ricordo di chi, in cerca di un futuro migliore, ha perso la vita? Come non vedere nella lavanda dei piedi al carcere di Casal del Marmo una tenace volontà di far capire chi sono gli ultimi e come stargli vicino?”.

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“Proprio quest’anno che si celebrano i 50 anni del Concilio Vaticano II, momento in cui si gettarono le basi della nuova Chiesa, la figura di Bergoglio, nel suo richiamo ai valori semplici ed autentici della fede così come del vivere umano, ci induce a riappropriarci di una Chiesa umile, sorella, vicina. Papa Francesco, nell’arco di poco più di cento giorni dall’inizio del pontificato, sta portando la Chiesa ad una nuova primavera”.