Pisana, assessori assenti: bagarre in Consiglio

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Che il nodo rifiuti fosse tra i temi caldi di questi giorni non c’erano sono dubbi, ma che una seduta di luglio alla Pisana potesse infuocarsi come è accaduto ieri non era facile da prevedere.

La miccia ce l’hanno messa i consiglieri del Movimento 5 Stelle Devid Porrello e Silvia Blasi che hanno presentato una mozione sul divieto di impiegare gli impianti industriali nel comprensorio di Civitavecchia e su tutto il territorio regionale per lo smaltimento dei rifiuti sotto forma di cdr, il combustibile da rifiuti.

La scintilla invece l’hanno fatta partire gli assessori interessati per materia, Civita (Rifiuti) e Refrigeri (Ambiente) che assenti in aula, hanno provocato immediatamente la reazione dell’opposizione e le polemiche in aula. «Invito la presidenza a far partecipare gli assessori altrimenti tutto il nostro lavoro è inutile – ha tuonato dalle file del Pdl il consiglier Pino Cangemi – o si dà una regolamentazione precisa ai lavori dell’Aula o si perde tempo con i consiglieri che parlano di temi importanti che non avranno risposta. Non è sufficiente che risponda qualche collega della maggioranza in aula, ma serve la giunta che deve prendersi la responsabilità delle scelte».

Tra repliche piccate e ironie gli interventi dell’opposizione si sono susseguiti nella mattinata della Pisana, fino a che la seduta veniva sospesa. Il vicepresidente del Consiglio Valeriani ha quindi convocato la conferenza dei capigruppo che, di fronte alla mattinata di polemiche, ha deciso di chiudere la seduta di ieri e rinviarla per la discussione delle mozioni a mercoledi prossimo, 17 luglio.

All’origine della protesta il contemporaneo svolgimento delle sedute di Giunta e Consiglio regionale, entrambe fissate per le ore 11. Marco Vincenzi, capogruppo Pd alla Pisana, ha evidenziato che occorre «evitare che ci siano riunioni di Giunta e Consiglio in contemporanea, nell’arco dei sette giorni è utile trovare una soluzione. E’ utile che ci sia anche l’assessore competente, e quindi sono disponibile a rinviare l’esame di questa mozione verificando la possibilità che entro un tempo breve l’assessore possa venire».

Una disponibilità che trova le sue ragioni nello statuto della Regione che all’articolo 27 comma 5, recita: «Il presidente della Regione e gli altri componenti della Giunta regionale, anche se non fanno parte del Consiglio, hanno diritto e obbligo se richiesti dal presidente del Consiglio, di assistere alle sedute e devono essere sentiti ogni volta che lo richiedano. Il presidente della Regione, in caso di assenza o impedimento, può delegare il vicepresidente o un assessore».

Le polemiche sono proseguite e ha detto la sua anche il capogruppo dei CinqueStelle Barillari, che dopo aver commentato la «surreale» giornata ha concluso in tono “grillesco” sentenziando: «Io scioglierei il Consiglio per manifesta incompetenza».

Cq