Vigili urbani, Marino vaglia i primi curricula

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Anche se l'opposizione, in testa la ex vice sindaco Sveva Belviso accusa il sindaco di arroganza e inesperienza, Ignazio Marino va per la sua strada.

Vinta la battaglia sulla pedonalizzazione dell’area antistante il Colosseo che dovrebbe adeguarsi a standards internazionali, prosegue quella contro la piaga dell’abusivismo che oltre a nuocere al commercio regolare rende sempre più precario il decoro urbano. La novità è che il sindaco ha compreso che la diffusione del fenomeno coinvolge ormai tutta la città e ieri è tornato a parlare di questo problema tanto che uscendo dal Campidoglio ha fatto sapere che «l’operazione anti-abusivismo nelle piazze storiche di Roma sta dando i primi frutti. Ora – ha aggiuntodeve essere estesa a tutte le aree della città, a partire dalle periferie».

La questione del contrasto agli abusivi si intreccia tuttavia con l'efficenza ed il governo della polizia municipale, decapitata dallo stesso sindaco alcuni giorni fa. Proprio su questo tema erano nati i contrasti con il capo dei vigili Buttarelli che era stato praticamente indotto alle dimissioni. Così mentre l’opposizione placa gli ardori in difesa del dimissionario comandante, Marino procede con il metodo del merito e della trasparenza degli atti e comunica che i curricula che gli sono pervenuti per ricoprire quell'incarico «sono tantissimi». Ma in omaggio a quel cliché di efficenza manageriale, cui pare tenga molto, Marino fa anche sapere di aver di aver già avviato anche i primi colloqui. «Spero di arrivare presto a individuare una figura per l''interesse della città e del Corpo – ha aggiunto il primo cittadino-. Roma deve continuare sulla strada delle valorizzazioni e della maggiore attenzione agli aspetti della legalità» riconoscendo al dimissionario Buttarelli il merito di aver aperto la strada.

Cq