Guasti, disservizi e manutenzione assente: emergenza autobus

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Sarà forse una delle città  in cui il costo del biglietto per viaggiare sui mezzi pubblici è tra i più bassi rispetto alla media europea, ma sta di fatto che dal punto di vista dell'efficienza dei trasporti la capitale non può certo vantare un primato degno dell'Europa. E così si corre ai ripari al fine di scongiurare il tracollo di un settore, quello del trasporto pubblico, che a Roma rischia di precipitare in una situazione di collasso.

In una realtà del genere i 20 nuovi mezzi messi in circolazione in città a partire dallo scorso 5 luglio, destinati a diventare 337 entro la fine di dicembre, 38 veicoli in più rispetto ai 299 previsti inizialmente dal bando, rappresentano al momento solo una piccolissima cattedrale in mezzo a un deserto di speranze di cittadini. Il taglio di 50 milioni di euro a scapito dell'Atac è l'eredità lasciata dalla precedente Amministrazione capitolina ad una città che, già minacciata dall'emergenza trasporti, soggiogata dagli scioperi, paralizzata da ritardi, inefficienze, guasti, rischia di smarrire l'unica scorciatoia su ruote capace di assorbire le sconfinate distanze di una metropoli che cresce.

«Mentre la Giunta Zingaretti aumenta i fondi per il tpl, la riduzione di risorse varata con una delibera di giunta peserà come un macigno su un'azienda in forte crisi industriale e che in questi anni ha visto compromessa la qualità e la quantità del servizio fornito ai cittadini» dichiarano in una nota Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Maurizio Policastro e Marco Palumbo, consiglieri del Pd a Roma, offrendo un quadro abbastanza preoccupante relativo alla situazione trasporti nella capitale. «Nei primi sei mesi del 2013 – continuano gli esponenti del Pd – si è registrata una perdita di quasi 620.000 corse, pari ad oltre l'11% del servizio programmato, con una conseguente diminuzione di circa 5 milioni di km del trasporto di linea». Si tratta di corse perse, come spiegano anche dal Pd, in seguito all'aumento dei guasti delle vetture, che hanno portato a una disponibilità media di appena il 70% del parco mezzi.

Si aggiunga poi che negli ultimi anni il settore  delle manutenzioni è stato abbandonato rischiando ora di arrivare al collasso, mentre «una flotta aziendale obsoleta e la progressiva riduzione delle risorse per l'acquisto dei pezzi di ricambio hanno fortemente diminuito il numero di vetture disponibili per il servizio di linea». Valeriani, Policastro e Palumbo confidano, pertanto, nella determinazione del sindaco Marino e dell'assessore alla Mobilità Guido Improta, indispensabile al risanamento di un'azienda sull'orlo del fallimento ed al miglioramento dei servizi di mobilità.  Un miglioramento invocato soprattutto da quella folta schiera di cittadini, lavoratori, turisti che ogni giorno attraversano Roma, vivendo la loro estenuante odissea alle fermate degli autobus o, ben che vada, sotto le pensiline, alla ricerca di uno scampolo d'ombra in cui attendere un mezzo che possa quantomeno avvicinarli alla meta agognata.

«La situazione è grottesca – dichiara una ragazza alla fermata del 271 lungo viale San Paolo – ogni volta che cerco di prenderlo all'ora di pranzo è insiegabilmente guasto». «Per non parlare dell'aria condizionata – continua un'anziana signora – O facciamo la sauna perché è guasta o moriamo di freddo». Avicinandosi al centro la situazione non cambia. Il 19, il tram che rappresenta un prezioso anello di congiunzione che consente agli studenti dei quartieri Prati-Parioli di raggiungere la Sapienza, in alternativa alla metro, manca di aria condizionata e nelle ore di punta, è  impossibile salirci. Per non parlare poi di strani “pezzi” che pendono minacciosi, a bordo di alcuni mezzi, sulle teste dei malcapitati passeggeri. Lo scorso 21 giugno un autobus dell’Atac era andato a fuoco in viale Guglielmo Marconi  probabilmente a causa di un corto circuito. Un altro episodio simile si era registrato  l'anno scorso sulla Cristoforo Colombo, dove un autobus dell'Atac era stato prontamente sottratto alle fiamme, mentre dua anni fa in zona Aurelio, ad avere la peggio era stato un bus della linea 49. Per fortuna, in entrambi i casi non si erano registrati passeggeri feriti.

Samantha De Martin