Croce Rossa, la protesta dei lavoratori sotto al ministero

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Una trentina di lavoratori della Croce Rossa italiana, armati di fischietti e trombette, ha partecipato questa mattina alla manifestazione indetta dall’Usb davanti il ministero della Salute, a Roma.

Il presidio, a cui hanno preso parte rappresentanti di diverse regioni, è stato promosso dall’Usb "perché mentre si avvicina la data dell’1 gennaio 2014, che ratificherà la definitiva privatizzazione della Cri, è ancora buio fitto sul destino di 4 mila lavoratori dell’ente".

Una delegazione dell’Usb guidata dal coordinatore nazionale, Massimiliano Gesmini, è stata ricevuta dal ministero. "Ci aspettiamo risposte concrete altrimenti a settembre proclameremo lo sciopero generale della Croce Rossa – ha detto Gesmini – Il destino dei servizi e dei lavoratori è legato al decreto di privatizzazione. Fosse per noi andrebbe gettato nel cestino. Al momento ci sono 4 mila persone che al 31 dicembre rischiano di trovarsi disoccupate".

La delegazione dell’Usb, quindi, chiederà al ministro Beatrice Lorenzin "di riavviare una discussione sul versante occupazionale e di farsi portavoce con il Governo affinché si agisca in fretta".

(foto Dire)