Tpl in periferia, scioperi a catena: lunedì ferme altre otto linee

0
42
 

Uno sciopero ieri, uno lo scorso ventidue luglio, un altro già annunciato per il 5 agosto. Il trasporto pubblico locale della capitale non ha pace né soluzioni all’orizzonte, e le difficoltà si ripercuotono, come al solito, sugli utenti. I dipendenti, preoccupati per il loro futuro occupazionale, protestano e mettono a rischio il servizio.

Le aziende sono in sofferenza e attendono da Stato e Regione i fondi per andare avanti, mentre la situazione allo sbando finisce nelle mani degli amministratori locali, che, come il capogruppo Pd in Campidoglio fanno appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti per evitare al massimo, specie in questi giorni d’estate, i disagi ai cittadini rimasti in città.

«Lo sciopero di oggi e quello del 22 luglio scorso dei lavoratori delle linee periferiche gestite dalla Trotta bus service, consociata di Roma Tpl, dimostrano che il trasporto pubblico locale nella Capitale va adeguatamente monitorato – ha spiegato ieri Francesco D’Ausilio. «E’ una situazione insostenibile per i cittadini e anche per i lavoratori. Non possiamo permettere che gli utenti subiscano continui disagi e per evitare ciò adotteremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per sollecitare l'Agenzia della Mobilità a verificare le criticità denunciate dalle organizzazioni sindacali».

Intanto la mannaia degli scioperi è già pronta ad abbattersi sull’utente indifeso: un nuovo sciopero di 4 ore dalle 8.30 alle 12.30 riguarderà gli autobus di linea gestiti dalla società Trotta Bus Service. L’agitazione è stata proclamata dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti e interesserà ben otto linee periferiche: 077, 218, 702, 720, 721, 764, 767 e 768.