Metro C, operai e imprenditori in protesta ai Fori

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Protesta questa mattina in via dei Fori Imperiali contro la chiusura dei cantieri della metro C.

Lungo la strada che costeggia il Colosseo, e che tra poche ore sarà teatro della festa per la sua ''pedonalizzazione'' , sono arrivati, con elmetti in testa e ''fratini'' catarifrangenti indosso e alla guida di camion e betoniere, operai e imprenditori delle aziende collegate alla Metro C per protestare contro lo stop dei cantieri "a causa della mancata erogazione dei finanziamenti da parte di Roma Metropolitane e del Comune di Roma" alla società.

I manifestanti si sono presentati in via dei Fori Imperiali dietro uno striscione che diceva: ''No alla chiusura della metro C''. La protesta è sfilata fino al Campidoglio, dove una delegazione di imprenditori delle società collegate a Metro C è stata ricevuta dall''assessore alla Mobilità, Guido Improta.

Al termine dell'incontro il sindaco Marino ha invitato il consorzio a non sospendere i lavori: “Pur comprendendo le difficoltà – ha detto – che il Consorzio Metro C sconta da circa due anni, nella definizione di un contenzioso economicamente molto rilevante e complesso dal punto di vista giuridico, reiteriamo la richiesta, già avanzata ieri, di soprassedere alla decisione di sospendere i lavori fino al 30 settembre 2013. Data entro la quale ci impegniamo a definire la posizione dell’amministrazione di Roma Capitale, e di tutte le altre istituzioni coinvolte, in merito all’accordo transattivo del settembre 2011, mai formalmente sottoscritto da tutti gli enti finanziatori dell’opera”.

La manifestazione sta creando ripercussioni sul traffico. L'Agenzia per la mobilità ha reso noto che "via dei Fori Imperiali è chiusa. Le linee bus sono deviate a Circo Massimo-Teatro Marcello-Petroselli".

A causa dei mancati pagamenti la società Metro C aveva annunciato lo stop ai lavori già da ieri, con la chiusura ''definitiva'' dei cantieri dal 9 agosto dopo la messa in sicurezza.

"Alcuni di noi già non prendono lo stipendio da mesi" hanno detto gli operai presenti ai Fori. Le aziende coinvolte sono "circa 40", e a rischio ci sarebbero "3.000 posti di lavoro" compreso l'indotto.