Marino dona il sangue al San Filippo: siamo solo 100mila

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Un breve tour dell’ospedale, poi le visite di rito, la donazione e infine la colazione d’ordinanza offerta dal nosocomio. Stamattina il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha donato il sangue presso il centro trasfusionale del San Filippo Neri, accompagnato dal direttore generale della struttura, Lorenzo Sommella.

Un’occasione colta dal primo cittadino per ricordare che "a Roma c’è una grande necessità di donazioni di sangue, ma purtroppo rispetto ad altre città e regioni in questo settore noi siamo indietro, siamo un pò il fanalino di coda dell’intero Paese". Infatti, ha sottolineato Marino, "basti pensare che il numero di donatori annuali di tutta la Capitale è di circa 100 mila persone, precisamente poco più di 97 mila, e in una città molto più piccola della nostra come Ragusa i donatori abituali sono 20 mila".

Non a sufficienza per coprire l’intero fabbisogno cittadino: "Roma deve importare il sangue spendendo più di 5 milioni di euro ogni anno, perchè non è in grado di raccogliere tutto quello necessario, quindi dobbiamo importarlo dal Veneto, dal Friuli, dall’Emilia Romagna, dal Piemonte. Credo che dovremmo almeno essere autosufficienti e forse, dato il gran numero di popolazione, anche esportarlo".

È chiaro, quindi, ha proseguito il sindaco, "che c’è un grande lavoro da fare soprattutto durante i mesi estivi, visto che, anche in un centro come questo del San Filippo Neri, con tante postazioni per la donazione, oltre a me c’erano solo altri due donatori. Bisogna incoraggiare la donazione, con iniziative come quella già attiva in Campidoglio per cui chi dona il sangue può presentarsi ai Musei capitolini con il certificato e in quella giornata avrà l’accesso gratuito ai musei della nostra bellissima città".

Per donare il sangue, ha concluso Marino, "occorrono solo 20-30 minuti di tempo: è un piccolo sacrificio nell’economia del tempo di ciascuno di noi, che però serve per salvare letteralmente delle vite".

 

(foto Dire)