Basta con i Fori Imperiali, pensiamo alle periferie

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A Roma questa storia della cosiddetta pedonalizzazione dei Fori viene ormai agitata dai media e dalla opposizione di destra come se fosse il principale problema della città la cui vera vita fatta di disagi e spesso di abbandono, pulsa nelle periferie sin oltre il raccordo anulare. Sarà pure importante che da oggi a sabato ci siano tre giorni di protesta nella zona intorno ai Fori Imperiali. Sarà pure importante che la capogruppo della opposizione Sveva Belviso abbia manifestato tutta la interessata sua solidarietà ai commercianti della zona, ma quanti sono veramente i commercianti in sofferenza? E poi sono tutti davvero contrari alla pedonalizzazione?

Oggi intanto scatta una iniziativa proprio in via Labicana all'angolo con San Clemente, mentre il giorno dopo alcuni negozianti di via Merulana “esporranno” la loro merce in strada. Infine, sabato è annunciata una loro serrata. Tra i problemi denunciati in particolare quello dei parcheggi, il tracollo di incassi e lo stress di residenti, lavoratori e commercianti. Insomma qualche centinaio di cittadini che denuncia una situazione insostenibile, come quella che ha colpito a suo tempo tutti gli esercizi commerciali attigui ai cantieri della nuova metropolitana. Insomma, e lo diciamo senza cinismo, qualcuno ci rimette sempre ma tocca anche vedere qual è l'interesse più generale.

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Si può discutere, mediare, ascoltare ma arriva il momento che si deve decidere salvo attendere il giudizio finale alle prossime elezioni. Vorremmo però che l'inevitabile decisionismo sortisse i suoi effetti per buche, decoro, viabilità e trasporti soprattutto nelle nostre grandi periferie che pare abbiano perso la voce, siano divenute afone di fronte ad una qualità di vita che rimane sempre la stessa.