Ignazio Marino rinnova la consulenza a Battistella: 30mila euro in due mesi

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Ebbene si, lo sappiamo, i dirigenti di Roma Capitale sono inamovibili perché blindati da contratti di ferro e soprattutto garantiti da laute e costosissime liquidazioni in caso di rimozione o licenziamento. Quello che non sapevamo invece è che anche i consulenti nominati ai tempi di Alemanno maturano una sorta di diritto ad essere confermati oggi proprio dal sindaco del rinnovamento Ignazio Marino. È il caso del dott. Marco Battistella che in virtù della sua “accertata, considerevole e specifica qualificazione professionale” si vedeva affidare nel lontano 29 dicembre 2009 una consulenza, dall’allora giunta capitolina, al XV dipartimento che controlla il gruppo delle municipalizzate. Fu allora redatta una graduatoria e il Battistella si accontentò  di 9.000 euro più Iva che sono veramente spiccioli se si guarda a quanto invece accadde successivamente. E sì, perché il Battistella ricompare nel testo di una delibera di giunta del 7 agosto di quest’anno debitamente sottoscritta dal sindaco Ignazio Marino e dal Segretario Generale Liborio Iudicello previo parere del Capo di Gabinetto Fucito, nella quale viene deliberato un incarico di collaborazione “ad alto contenuto di professionalità” presso l’ufficio del capo di gabinetto stesso. Incarico affine al precedente perché riguarda “la progettazione di documenti di indirizzo per la definizione del modello di governance delle società del Gruppo di Roma Capitale….” Solo che questa volta, ecco la novità, l’interessato percepirà un compenso lordo di 30.000 euro più Iva per un incarico che andrà in scadenza il 15 novembre. Che tolte le ferie ed il rodaggio, significano 15.000 euro mese o giù di li. Figuriamoci se l’incarico venisse prorogato per un anno, significherebbe che il dott. Battistella, commercialista ed iscritto all’albo dei revisori dei conti, finirebbe per guadagnare quanto i dirigenti del Campidoglio e ben più del sindaco stesso. Certo, le competenze non gli mancano. Basta scorrere il suo curriculum per trovare una sfilza di incarichi fra i quali spicca quello di Collaboratore dell’Autorità di Certificazione del Fondo Europeo per la Pesca presso Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura presso il Ministero Politiche Agricole. Insomma, uno che della consulenza del Campidoglio potrebbe anche fare a meno senza morir di fame.