Mirko Viola e Militia dietro l\’ultimo atto di razzismo contro gli ebrei di Roma

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Non è notizia nuova quella pubblicata da Repubblica, ma la quantità di reazioni che ha suscitato dimostra che la comunità romana è sempre sensibilissima ad ogni manifestazione di antisemitismo. Succede infatti, e da tempo, che si  è scatenata una campagna web contro il presidente della Comunità Ebraica romana Riccardo Pacifici con un diluvio  di post  insultanti. È l’ultima trovata razzista di Militia Roma, formazione neonazista e antisemita già nota alle cronache per numerosi episodi di razzismo e xenofobia. L’iniziativa nasce dal un tam tam diffuso sui social network in merito alla vicenda di Mirko Viola, il camerata di Forza Nuova, arrestato e condannato in aprile a due anni e otto mesi per istigazione all’odio razziale. “Libertà per Mirko Viola, spedisci anche tu una cartolina al giudeo Pacifici”, questo l’inequivocabile invito che continua ad apparire in rete. Si ricorda che il Viola fu il moderatore del forum italiano di Stormfront, sito antisemita che fa riferimento a quell’internazionale ‘nera’ ramificata in tutto il mondo che attacca costantemente  politici, scrittori, giornalisti, magistrati di origine ebraica, incitando all’odio razziale e alla supremazia della razza bianca. I camerati di Militia non perdonano al ‘giudeo’ Pacifici di avere segnalato in giugno la mail che Mirko Viola gli aveva spedito mentre si trovava agli arresti domiciliari immediatamente revocati dal gip Carmine Castaldo, che rimandò il Viola in galera perché fra le disposizioni della misura cautelare non gli era consentito di comunicare via internet. La cartolina spedita a Pacifici riportava  una citazione in latino delle “Elegie” di Properzio con la quale si afferma la superiorità delle leggi «indotte dal sangue» rispetto a quelle applicate dalla giustizia. Sullo sfondo della cartolina, un’immagine di Roma. Il messaggio avrebbe avuto anche contenuti minatori. Immediata la solidarietà espressa da partiti ed organizzazioni democratiche. Fra queste quella del sindaco Ignazio Marino  per il quale «le minacce vergognose espresse nei suoi confronti sono un’offesa a tutta la nostra comunità.»