Marchini leader nazionale. Onorato fa opposizione a Roma

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Alfio Marchini si lancia a livello nazionale e Onorato fa l'opposizione a Roma

La lista Marchini vive e se proprio non combatte insieme a noi, quanto meno si vanta di essere l’unica vera opposizione propositiva a Ignazio Marino. Ce lo conferma il giovane consigliere Alessandro Onorato che insieme ad Alfio costituisce la lista dopo l’iniziale defezione di un altro consigliere eletto in quella lista. Ma forse la vera notizia che questa intervista anticipa è che ormai le ambizioni politiche dell’imprenditore romano vanno oltre le mura aureliane. Al vostro giudizio l’intervista.

Consigliere, fare opposizione fa sempre bene alla democrazia, ma quanto di più avrebbe potuto fare Marchini se fosse stato eletto, di quanto sta facendo Marino.

Intanto Marino avrebbe dovuto evitare promesse che non poteva mantenere senza aver chiara la situazione di bilancio per la quale avevamo chiesto insistentemente i numeri. Già dalla campagna elettorale stimavamo un buco di almeno 400 milioni. Pensi poi a quei giovani che richiedono quando verrà erogato il reddito di cittadinanza o i 700 euro mese per la casa…..

E invece……

Invece Marino per ora riesce a scaricare 600 milioni sulla gestione commissariale prolungando così la restituzione del debito capitolino dal 2048 al 2050.

Beh, io sicuramente non ci sarò per quella data, ma cosa si poteva fare di diverso?

Alfio proponeva che il Governo aumentasse i trasferimenti alla Capitale e con gli altri grandi comuni, nella stessa situazione, si sarebbero allora potute chiedere maggiori risorse al governo. Ma se vai in giro a dire, come ha fatto Alemanno, che hai i conti in ordine nessuno ti si fila.

Vabbè, il passato è passato. Intanto il bilancio si chiude e adesso tocca lavorare. Anzi toccherebbe far lavorare il Consiglio. Di fronte alle critiche sulla inattività dell’aula Giulio Cesare il vice sindaco Nieri dice che occorre guardare alla qualità e non alla quantità delle delibere approvate.

Ma quale qualità? Io in Consiglio di delibere di un certo peso ho visto solo le tre di carattere patrimoniale. Non è che acquisire un immobile al Comune sia una rivoluzione.

Guardi che la Giunta mesi fa ha approvato una delibera di indirizzo sulla governance delle municipalizzate che in Consiglio non è arrivata.

E’ vero. L’abbiamo anche esaminata una volta in commissione Bilancio senza esprimere un parere, ma se la delibera non arriva alla approvazione dell’aula è perché nella maggioranza non si mettono ancora d’accordo sulle poltrone da spartire.

Lasciamola lavorare questa maggioranza. In quattro mesi non si può cambiare Roma, soprattutto con un buco di bilancio di 816 milioni.

Il bilancio verrà chiuso, ma si tratta di vedere cosa succederà per il 2014 e nonostante le dichiarazioni del sindaco temo che si dovrà ricorrere alla leva fiscale con ritocchi alla tassa comunale unificata per i servizi e all’Irpef. Intanto Marino chiede aiuto ad Alemanno. Ci va a braccetto come se niente fosse. Come se l’ex sindaco non fosse responsabile dell’attuale disastro. E il Pd che dice?

Con due consiglieri voi non potete fare gran che…

Ma noi l’esperienza ce l’abbiamo e vedrà che entro novembre avanzeremo cinque proposte di iniziativa consiliare sui temi più caldi di questa città.

Mi pare però di aver letto indiscrezioni sul futuro della lista Marchini.

Per ora ci stiamo riorganizzando su Roma e i suoi municipi mobilitando tutte quelle forze giovani che ci hanno sostenuto in campagna elettorale, ma a novembre intendiamo lanciare il nostro movimento a livello nazionale.

Di più non ci ha voluto dire ma c’è da scommettere che le sorti politiche di Marchini non si concluderanno fra le mura Aureliane, appunto.