Casa Roma, Ignazio Marino arriva al ministero tra i fischi

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Ignazio Marino arriva con la sua scorta

E’ davvero un sindaco coraggioso, quasi temerario Ignazio Marino che martedì pomeriggio, tra  fischi e applausi, è arrivato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l’imminente incontro dei movimenti con il ministro Maurizio Lupi sulla questione della casa. Il primo cittadino è arrivato in bici, con relativa scorta in pantaloncini corti, passando in mezzo alla piazza che si andava riempiendo, prima di raggiungere l’ingresso del ministero. Dai manifestanti, che Marino ha subito salutato all’arrivo, si è levato qualche applauso ma anche numerosi fischi al grido di “Dacce le case”.

Marino, nel farsi largo tra la folla, ha risposto: «Fatemi incontrare il ministro» che potrebbe suonare un pò come il  “ghe pensi mi” di berlusconiana memoria. Mentre il sindaco faceva la sua salvifica apparizione a Porta Pia l’opposizione in Consiglio organizzava la sua goliardica exibition proprio in mezzo alla piazza del Campidoglio sotto la statua di Marc’Aurelio per protestare contro la paralisi dell’aula Giulio Cesare da mesi a corto di delibere da votare. Particolarmente attiva la capogruppo del Pdl Sveva Belviso che come una antica Sibilla ha tratto auspici nefasti per il sindaco quando la di lui sagoma in cartone è caduta sotto il soffio del vento ottobrino.

Non potevano mancare i grandi supporter della gestione Alemanno miracolosamente salvati dal voto quali Giordano Tredicine, Marco Pomarici, Lavinia Mennuni e, per il Gruppo misto, Giovanni Quarzo e Roberto Cantiani che si sono intrattenuti con i cronisti presenti con una vasta gamma di dichiarazioni. Forse ricordando i bei tempi quando votavano tutto quello che gli passava sotto il naso senza obiezioni. Destino cinico e baro che non ha comunque impedito loro di aver un attimo di notorietà grazie ai cronisti preavvisati in tempo e pronti a riportare l’eccezionale evento. Un notevole scoop che domani solleverà l’indignazione delle periferie, ma addolcito dalla elegante presenza di Sveva Belviso che ha oscurato le grigie presenze degli altri colleghi.