Differenziata, si parte. O no?

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Un questionario rivolto ai cittadini di Roma per “capire la raccolta differenziata”. Il Campidoglio lavora al raggiungimento dell’obiettivo del 65% di rifiuti da riciclare entro il 2016, fissato dal protocollo di intesa dello scorso 4 agosto del 2012 tra il ministero dell”Ambiente, il commissario delegato per il superamento dell”emergenza ambientale, la Regione Lazio, la Provincia e Roma Capitale.

«La città di Roma sta vivendo una fase importante e decisiva nella gestione dei rifiuti- si legge nella mail recapitata dal Comune ai cittadini- Roma Capitale ha previsto la riorganizzazione della raccolta differenziata su tutto il territorio della citta”, anche attraverso l”inserimento del sistema porta a porta in alcuni quartieri di tutti i Municipi. La riorganizzazione è stata avviata nel 2012 nel territorio del III municipio (ex IV) ed e” attualmente in corso nel territorio del municipio VI (ex VIII), del municipio IX (ex XII), del municipio XI (ex XV), del municipio XIII (ex XVIII) e in parte del municipio del I (ex XVII).

Il sistema ”porta a porta” è previsto laddove vi sono le giuste caratteristiche urbanistiche (spazi condominiali, possibilità di sosta per i mezzi destinati alla raccolta, ecc.) e prevede l”eliminazione dei cassonetti stradali e il posizionamento, nelle pertinenze condominiali, di quattro bidoncini per la raccolta dell”organico, della carta, degli imballaggi in plastica e in metalli e per cio” che non puo” essere riciclato, chiamato secco residuo.

I rifiuti sono raccolti seguendo uno specifico calendario. Nelle zone in cui persiste la raccolta stradale, verra” introdotto il cassonetto per i residui organici- spiega ancora la nota- mentre il cassonetto blu sarà destinato esclusivamente agli imballaggi in plastica e metalli. Per la sola raccolta del vetro, invece, saranno posizionate in tutto il territorio le campane stradali. Più differenziata vuol dire meno rifiuti nelle discariche, recupero di risorse dal ciclo dei rifiuti, citta” piu” pulite e vivibili».
Dunque sembra esserci proprio tutto per proseguire nel programma della raccolta differenziata. Compresi i soldi, messi in dubbio invece proprio oggi pomeriggio dall’assessore all’Ambiente Estella Marino. Ma allora qual’è la verità?

L’assessore precisa: «La legge di stabilità prevede i fondi del ministero perchè io da mesi sto sollevando il problema dell’assenza del finanziamento col ministero stesso e finalmente ci siamo riusciti – dice Estella Marino. L’ho detto anche oggi in commissione evidentemente non si è ascoltato tutto».

Dunque la dichiarazione di Estella Marino non era stata riportata nella sua completezza. I soldi ci sono. Tutto è bene quel che finisce bene.