Pd Roma, iscritti last minute. Ma le bandiere ci sono

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Ma come? Prima Goffredo Bettini, grande vecchio della sinistra romana, si lamentava di un tesseramento in ritardo se non agonizzante ed ora che le tessere arrivano c’è chi si lamenta? Secondo alcuni esponenti del partito galassia, non è concepibile che in vista della votazione congressuale per la nomina del segretario cittadino qualcuno si affretti a rinnovare la tessera proprio per esercitare il proprio diritto al voto.

Ma in un partito balcanizzato anche i rancori sono ferocemente balcanici per cui l’agenzia DIRE scrive di  «tensione alle stelle nei circoli del Pd di Roma» mentre « da più parti si alzano denunce di iscrizioni dell’ultimo momento». Come nel caso del circolo di Trastevere dove ai Democratici avrebbe aderito anche un clochard evidentemente escluso per principio da un partito di fighetti. Al circolo di Roma Ottavia-Palmarola gli iscritti in un solo giorno sono stati 40.

A Centocelle c”e” stata una crescita di 70. Sempre a Trastevere, storico circolo nel cuore di Roma che vanta tra gli iscritti il direttore di ”Europa”, Stefano Menichini, e il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, 30 persone in cerca di una tessera democratica sono arrivate all’ultimo istante mentre si chiudeva il dibattito e si aprivano le operazioni di voto gridando . «noi siamo qui a difendere la democrazia.»

Per la cronaca non tutti hanno condiviso l”irruzione dell’ultimo minuto, ed è volato qualche spintone. Strana concezione questa della democrazia del Pd per il quale si possono ammettere le primarie aperte a tutti per Renzi, mentre si dubita dell’iscrizione last minute di militanti  che quanto meno conoscono dov’è il circolo del partito. Che non è da tutti data la rarefazione delle sedi sul territorio.  Gli appassionati ci dicono che il bettiniano Cosentino ed il dalemiano Giuntella siano testa a testa.

Buon segno di solidità per un partito dove gli avversari di un tempo si affrettano a saltare sul carro del sindaco di Firenze dato ormai per segretario  vincente  nei confronti di Cuperlo. Almeno a Roma i simboli e le bandiere del Pd le abbiamo viste esposte nei circoli, alla Leopolda di Firenze Matteo Renzi li ha fatti accuratamente eliminare per non turbare la sua performance. The show must go on.