Vigili urbani, il vicecomandante Modafferi auspica il rinnovamento

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A capo da circa 15 anni di diversi gruppi comunali dei vigili urbani (i distaccamenti presenti in ogni municipio), poi responsabile per due anni e mezzo dell’impegnativo “Gruppo traffico”. Con una lunga esperienza e in arrivo dal V gruppo, Raffaella Modafferi è stata appena nominata vice comandante del Corpo dei Vigili Urbani di Roma capitale con la delibera 269. Affiancherà per due anni, al posto della collega Donatella Scafati il nuovo comandante Raffaele Clemente che continuerà ad avere accanto a sè gli altri due vice in carica: Antonio Di Maggio (al coordinamento delle Attività operative di sicurezza urbana, sociale ed emergenziale) e Diego Porta (al Coordinamento normativo funzionale). Un avvicendamento che, come sempre, ha suscitato voci discordanti negli ambienti sindacali e che, in più, arriva nel cuore di un periodo tumultuoso non solo per la polizia locale di Roma (da mesi in agitazione) ma per tutto il Campidoglio alle prese con la difficile operazione dell’approvazione del bilancio preventivo 2013 di Roma capitale. Noi la abbiamo intervistata al suo primo giorno di incarico.

Dottoressa Modafferi, lei assume il ruolo di vicecomandante in un momento cruciale del braccio di ferro tra Comune e Corpo dei Vigili urbani di Roma. Quanto c’è da credere alle minacce di occupazione del Campidoglio e scioperi che potrebbero bloccare la città?
Credo che tutto il corpo sia abbastanza provato dal recente passato, che le richieste siano tante e da ascoltare seriamente. Al tempo stesso tempo penso che non siamo un Corpo incosciente e che abbiamo chiara la responsabilità, come abbiamo sempre dimostrato, del proprio ruolo. Credo che tutto questo lo sappia anche il comandante generale che già si sta muovendo per dare ascolto alle domande legittime fatte in queste settimane.

E le richieste sono tante: straordinari, organico ridotto e concorsi, richiesta di un progetto a più lunga scadenza: domani l’importante incontro con il sindaco Marino metterà al centro tutti questi temi.
Certamente. Sono convinta che sono tutti argomenti molto importanti quelli posti dal Corpo e che chiedono risposte in tempi brevi da parte non solo del comandante ma di tutta l’Amministrazione e senza ambiguità. Molto dipende dalla situazione di crisi che la città e il Paese vivono, e dalla ben nota mancanza fondi. Quanto ai concorsi, che mostrano il nervo scoperto dell’organico sottodimensionato e dell’emergenza occupazionale, credo che l’Amministrazione abbia la volontà di sbloccare la situazione. Ma essendo appena arrivata seguirò anche io gli sviluppi di questa vicenda.

Da più parti si chiede ai vigili romani di adottare un nuovo stile: i cittadini chiedono agenti più attenti a far rispettare le regole e più gentili, gli agenti stessi vogliono essere più presenti in tutti i quartieri e  con un’organizzazione diversa, con più programmazione per il futuro.
Posso dire che innanzitutto da parte del mia, ma anche del Comandante, c’è assolutamente la volontà di dare seguito alla richiesta di una forte programmazione per il futuro. D’altro canto è necessaria una presenza più capillare dei colleghi sul territorio e una azione più efficace e attenta alle esigenze di funzionamento di una città come Roma, dove il traffico dei veicoli resta uno dei nodi critici.

Cosa si aspetta dai prossimi tempi dunque?
Mi auguro che ci siano le premesse per un periodo nuovo e spero di poter contribuire al rinnovamento. Io ci metterò sicuramente tutta la buona volontà ma per farlo serve tutta la collaborazione dei colleghi: dobbiamo essere un’équipe, per lavorare a favore della città ed essere un Corpo all’altezza della capitale d’Italia, come Roma merita.